Roma, 11 agosto 2021 - La zona gialla si avvicina sempre più e alcune regioni sono ormai a rischio di abbandonare la zona bianca addirittura già dal lunedì prossimo 16 agosto (la Sicilia è la maggior indiziata superando già due dei tre parametri richiesti: incidenza e occupazione dei reparti Covid) o fra un paio di settimane (attenzione a Sardegna e Calabria). L'incidenza settimanale ogni 100mila abitanti è sopra i 50 casi in 12 regioni (Val d'Aosta e Abruzzo sono al limite con 49 casi) ma soprattutto sta crescendo il tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva e nei reparti Covid ordinari.

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Tornano quindi di stretta attualità i nuovi parametri (qui il Decreto 23 luglio) le regole e i divieti che dovranno osservare residenti e chi entra in una delle regioni che lasceranno la zona bianca. Bar, ristoranti, uso delle mascherine, green pass, palestre: vediamo le regole previste per la zona gialla che ormai quasi ci eravamo dimenticati dal momento che tutta l'Italia da fine giugno è zona bianca.

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La zona gialla scatta quando l'incidenza settimanale ogni 100mila abitanti è pari o superiore a 50 e inferiore a 150 casi. Qualora l'incidenza sia invece pari o superiore a 150 si resta in zona gialla se si verifica una di queste due situazioni: il tasso di occupazione dei letti nei reparti Covid è uguale o inferiore al 30%; il tasso di occupazione delle terapie intensive è pari o inferiore al 20%.

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Zona gialla / Mascherine

La prima differenza, non da poco, è che in zona gialla all'aperto torna obbligatorio l'uso della mascherina ad eccezione per i bambini sotto i sei anni e di chi soffre di una patologia incompatibile con l'uso della mascherina. Non è nemmeno obbligatorio indossarla mentre si fa attività sportiva.

Spostamenti

Nelle regioni gialle gli spostamenti sono consentiti senza la necessità di avere il Green pass. Che però sarà obbligatorio dal primo settembre sui trasporti a lunga percorrenza (Aerei, navi e treni: qui i dettagli dell'ultimo Decreto Covid).

Bar e ristoranti

Altra forte limitazione. In zona gialla bar e ristoranti possono effettuare servizio a pranzo e a cena. Al chiuso la sera possono fare servizio ma solo a chi possiede il Green pass.

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Coprifuoco

In questo caso non cambia nulla perché in Italia dal 21 giugno scorso il coprifuoco è abolito anche in zona gialla.

Alberghi

Gli alberghi in zona gialla sono aperti. Per quanto riguarda i ristoranti e bar al chiusogli albergatori possono effettuare servizio ai clienti senza limiti di orario senza che sia necessario il Green pass, a meno che il ristorante non ospiti anche clienti esterni all'hotel.

Discoteche

In zona gialla restano chiuse.

Cinema e teatri

In zona gialla cinema e teatri restano aperti, ma devono rispettare limitazioni: solo posti a sedere prenotati in anticipo e distanza di almeno un metro. Limitata anche la capienza al 50% e comunque mai più di 1.000 spettatori al coperto e 2.500 all'aperto.

Green pass

Per alcune attività al chiuso restano possibili, ma sarà necessario avere il Green pass (in caso di vaccinazione valido 15 giorni dopo la prima dose): ristoranti e bar al chiuso per il consumo al tavolo; eventi congressi e fiere; piscine, palestre e centri benessere; spettacoli; centri termali, parchi a tema; sale da gioco, scommesse e casinò; concorsi.

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Eventi sportivi

Per quanto riguarda lo sport l'ultimo Decreto Covid stabilisce che "in zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all'aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico".