La Sicilia resta in zona bianca (Ansa)
La Sicilia resta in zona bianca (Ansa)

Roma, 20 agosto 2021 - Tutta l'Italia resterà ancora per una settimana zona bianca, anche la Sicilia che era l'unica regione fortemente indiziata di cambiare colore e di passare in zona gialla da lunedì 23 agosto. E' questa l'indicazione - rilanciata dalle agenzie di stampa Ansa e Agi - che arriva oggi (venerdì 20 agosto) dalla cabina di regia che come ogni venerdì decide oggi gli eventuali cambi di colore delle regioni.

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Oggi - come già detto ampiamente nel corso della settimana - l'unica incertezza era quella della Sicilia che sembrava aver sforato tutti e tre i parametri richiesti per il passaggio in zona gialla: incidenza pari o superiore a 50 casi, occupazione delle terapie intensive oltre il 10% e dei reparti Covid ordinari oltre il 15%. Ora, incidenza e reparti ordinari sono ben al di sopra della soglia: incidenza oltre 155 e reparti oltre il 17%.

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Per tutta la settimana è oscillata sul filo dei decimali l'occupazione delle terapie intensive attorno al 10%. Ed è proprio attorno a questo dato che si registra una discrepanza: secondo Agenas, ieri la Sicilia era oltre la soglia del 10% quindi con numeri da zona gialla. Oggi però i dati del monitoraggio dicono una cosa diversa assegnando alla Sicilia un tasso di occupazione delle terapie intensive al 9.2% quindi sotto la soglia critica: la Sicilia resta perciò bianca. Il perché di questa discrepanza ancora non è spiegato (a meno che il ministero non faccia una media settimanale).  

Nessun problema per tutte le altre regioni: neppure per Calabria e Sardegna che erano quelle messe peggio.

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Vediamo i numeri del rapporto Iss sullo stress dei servizi ospedalieri. Cominciamo dalle terapie intensive: secondo quanto emerge dalla bozza degli indicatori decisionali che la cabina di regia valuta settimanalmente,la Sicilia - come detto - si attesta al 9,2% di occupazione, come la Sardegna, evitando così per 8 decimali il passaggio in giallo. Valori più lontani dalla soglia di rischio per Toscana (6,7%), Calabria (6,5%) ed Emilia Romagna (5,8%).

Quanto ai ricoveri ordinari, l'unica Regione sopra la soglia (in questo caso fissata al 15%) è proprio la Sicilia con il 16,5%, seguita dalla Sardegna con il 9,9% e dalla Basilicata con il 9,6%.

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