Un reparto di terapia intesiva (Ansa)
Un reparto di terapia intesiva (Ansa)

Roma, 27 dicembre 2021 - L'Italia è da zona gialla. Quei parametri, il 10% delle terapie intensive e il 15% dei ricoveri ordinari, già purtroppo superati in svariate regioni, sono stati raggiunti anche a livello nazionale. Il Covid, spinto dalla contagiosissima variante Omicron, ha rialzato la testa: i nuovi casi hanno toccato numeri record e non accennano a calare, al netto degli effetti delle festività sul numero dei tamponi, e gli ospedali si stanno lentamente congestionando. Tutta un'altra cosa rispetto all'anno scorso quando non c'erano i vaccini, ma comunque una situazione da tenere d'occhio. 

Tracciamento saltato, Asl travolte. Bassetti: servono regole nuove

Contagi Covid: dati Italia oggi 27 dicembre

Vediamo gli ultimi dati Agenas sulla pressione ospedaliera e chi rischia il passaggio in zona gialla e in zona arancione.

Ecco da quando si può fare la terza dose a 4 mesi

Quarantena Covid, Figliuolo: "Stiamo riflettendo, scienziati al lavoro"

Sommario

Ricoveri e rianimazioni in Italia

Secondo gli ultimi dati Agenas relativi al 26 dicembre, l'Italia ha raggiunto il 12% per l'occupazione dei posti in terapia intensiva superando la soglia critica fissata al 10%. Tocca il valore d'allerta anche l'occupazione in area medica: i ricoveri ordinari sono al 15% con un aumento dell'1%. 

Variante Omicron, ora Londra valuta nuova stretta anti Covid

La situazione nelle Regioni

Nove regioni hanno raggiunto o superato le soglie critiche sia delle rianimazioni sia dei reparti ordinari: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Pa Bolzano e Trento, Piemonte e Veneto. Abruzzo, Emilia-Romagna e Toscana hanno più del 10% dei posti letto in terapia intensiva occupati, ma sono sotto il tetto del 15% per quanto riguarda i reparti non critici. Situazione inversa per Sicilia e Valle D'Aosta (reparti al 30%). Nessuna soglia superata invece per Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria. 

Omicron dilaga in Europa, il picco a metà gennaio

Zona gialla: chi rischia

Sono già 7 le regioni in zona gialla e sono destinate ad aumentare la prossima settimana. Le due maggiori indiziate a colorarsi nei primi giorni del 2022 sono Lazio e Piemonte. Il Lazio ha le terapie intensive al 14% e i reparti ordinari al limite (15%), mentre il Piemonte supera già entrambe le soglie (14% rianimazioni e 17% reparti). Rischia anche la Lombardia che è oltre soglia per i posti occupati in terapia intensiva con il 12% ed è quasi al limite del 15% nei reparti (14%). Da tenere monitorata, anche la situazione di Emilia-Romagna, Sicilia e Umbria. 

Covid, Chiara Ferragni e Fedez: "Siamo positivi"

Zona arancione chi rischia

Non solo zona gialla. Con i numeri attuali si è tornato a parlare di zona arancione, fascia che si raggiunge se vengono superati tutte e tre le seguenti soglie: incidenza oltre i 150 casi per 100mila abitanti, occupazione delle terapie intensive oltre il 20%, e tasso dei ricoveri in area medica oltre il 30%. Nessuna regione ad oggi ha i numeri da zona arancione, ma, visti i trend in crescita, alcune sono sotto stretta osservazione. La Liguria ha i numeri peggiori: il 19% (+1%) delle rianimazioni occupate e il 27% dei reparti non critici. Più lontane dalle soglie massime, ma da tenere sotto controllo anche Calabria (16% intensive e 28% in reparti con crescita) e Friuli Venezia Giulia (17% intensive e 22% area medica). 

Le regole della zona arancione: dai bar agli spostamenti