Visite a parenti e amici: la faq per la zona gialla
Visite a parenti e amici: la faq per la zona gialla

Milano, 1 febbraio 2021. Quasi tutta Italia, stamane, si è svegliata in zona gialla. In base alle Ordinanze del Ministro della Salute del 29 gennaio 2021: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto sono in zona gialla. La Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria rimangono invece in area arancione. Scampata per tutti la zona rossa.

Cromìa che vai, regola che trovi. Per molte regioni, infatti, questo cambiamento di colore rappresenta un significativo allentamento delle regole imposte fino alla giornata di ieri per fronteggiare la pandemia e arginarne la diffusione. Vediamo quindi le Faq del Governo – ovvero le domande più frequenti con relative risposte – su cosa si può fare e cosa invece no nella zona gialla.

Zona gialla: spostamenti, negozi, bar, ristoranti: le regole

Visite a parenti e amici

Posso andare a trovare i parenti?

Sì, rispettando alcune regole a partire dal restare all’interno della propria Regione. Ed è questa la grande differenza con la zona arancione, dove non si poteva uscire dal proprio comune. Resta invece il limite numerico: si può andare a trovare amici e parenti una sola volta al giorno. Ci si può quindi spostare verso un’altra abitazione privata tra le ore 5 e le 22. Si può essere al massimo due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. È possibile portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22. Regola valida sia durante la settimana, sia nei weekend.

Posso assistere un parente o un amico non autosufficiente?

Fra le condizioni di necessità rientra questa casistica per la quale non sono previsti limiti orari. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, ricordate però che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

“Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito anche tra Comuni/Regioni/Province autonome in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso Comune/Regione/Provincia autonoma. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste".

Se invece ho dei genitori in buona salute, che vivono in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla mia, fino al 15 febbraio sarà vietato andare a fare loro visita.

Uscire dalla Regione

 

Posso uscire dalla mia Regione?

Gli spostamenti da e per tutte le Regioni che si trovano in area gialla dovrebbero essere di nuovo possibili a partire dal 16 febbraio. Ora si può viaggiare in altre Regioni o Province autonome esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Chiaramente, la riapertura è subordinata all'andamento della situazione epidemiologica.

Ricongiungersi al partner e visite ai figli

Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a?

Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni anche in un’altra Regione o Provincia autonoma? Posso recarmi all’estero per gli stessi motivi?

"Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Regioni e tra aree differenti.
Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori. Nel caso di spostamenti da/per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o in cui ci si deve recare".

Ristoranti e bar

Nella mia area sono aperti ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di ristorazione? È consentito il consumo di cibi e bevande al loro interno?

In quest'area è possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5.00 alle 18.00. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande. La vendita con asporto è possibile anche dalle 18.00 alle 22.00, ma è vietata in tali orari ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Passeggiate e sport

Si può uscire per fare una passeggiata?

Sì, dalle 5 alle 22. Così come è consentito fare attività motoria dalle 5 alle 22.

“È possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, per fare attività motoria o sportiva in quella località, purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma (quest’ultima limitazione è prevista fino al 15 febbraio 2021)".

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Automobile: passaggi e non conviventi

Posso usare l’automobile con persone non conviventi?

“Sì, purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore”.

Devo effettuare uno spostamento giustificato dai motivi previsti dal decreto, ma non ho l’auto o la patente. Posso farmi accompagnare?

. Nel caso in cui non si disponga di un mezzo privato ovvero non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti o si abbia un altro impedimento, è consentito farsi accompagnare da un famigliare (preferibilmente convivente) o una persona incaricata di tale trasporto da e verso la propria abitazione, anche tenuto conto dell’esigenza di limitare quanto più possibile l’utilizzo di mezzi pubblici e comunque nel rispetto di quanto previsto per l'utilizzo dei mezzi privati. Laddove l’accompagnatore e l’accompagnato non siano conviventi devono indossare entrambi un idoneo dispositivo di protezione individuale.

Mascherine 

È obbligatorio usare uno specifico tipo di mascherina?

No. È fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nelle situazioni previste. A tali fini, possono essere utilizzate anche mascherine “di comunità”, monouso, lavabili, eventualmente autoprodotte, purché siano in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate a coprire il volto, dal mento fino al di sopra del naso.