Roma, 6 maggio 2021 - Nuovo cambio di colori in vista per le regioni italiane. Domani (venerdì) l'Iss pubblicherà i dati del monitoraggio settimanale e, dopo la cabina di regia, il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà le eventuali ordinanze con l'assegnazione nelle diverse fasce (bianca, gialla, arancione e rossa). Grande attesa come sempre per l'indice di trasmissibilità Rt (uno dei 21 parametri più importanti, qui i dati del 30 aprile) e l'incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti (oltre i 250 casi scatta automaticamente la zona rossa). Vediamo cosa potrebbe cambiare domani.

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La mappa attuale dell'Italia

Zona rossa: Val d'Aosta.

Zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia e Sardegna.

Zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto.

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Cosa può cambiare / Nessuno in rosso

Le cose sembrano migliorare rispetto alla scorsa settimana (qui i dati del 30 aprile). Nessuna regione dovrebbe essere in zona rossa: la Val d'Aosta infatti da lunedì 10 maggio dovrebbe passare in zona arancione se i dati saranno confermati: l'incidenza è scesa a 208 casi mentre l'indice Rt dovrebbe attestarsi attorno allo 0,85%. Quindi poichè per l'incidenza basta una settimana sola con i dati da fascia più bassa, la Val d'Aosta può passare in arancione.

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La Puglia spera nel giallo

La Puglia spera di passare in zona gialla. Secondo i dati della Regione, l'indice Rt è stabilmente sotto 1, l'incidenza è a 185. Resta, è vero, la soglia critica delle terapie intensive ma il trend sembra in miglioramento.

Il Veneto rischia l'arancione

Grande preoccupazione invece in Veneto. Se ne fa interprete l'assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin: "Il Veneto ha ad oggi un Rt di 0,95, ad un passo dalla fascia arancione - ha detto Lanzarin, presente al punto stampa della Protezione Civile di Marghera (Venezia) in sostituzione del governatore Luca Zaia, impegnato in video conferenza -. E' un dato che ci preoccupa e ci deve preoccupare".

Chi è in bilico

 Altro discorso per Basilicata e Calabria attualmente in zona arancione. Entrambe non hanno problemi per l'incidenza (rispettivamente 161 e 122). Tutto si giocherà sull'indice Rt che per entrambe è a cavallo di 1. Peraltro entrambe avevano un Rt medio sopra 1 anche la scorsa settimana. La Sardegna è in bilico e confida di poter passare nella fascia gialla. Ma è tutto da vedere.

Fascia gialla

Le regioni che attualmente sono in fascia gialla dovrebbero mantenere la collocazione. Che significa musei, cinema e teatri aperti. Bar e ristoranti aperti a pranzo e cena all'aperto. Spostamenti liberi.

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Indice Rt e terapie intensive

Per quanto riguarda l'indice Rt, la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale prevede una "una lievissima risalita prevalentemente a carico di 7 Regioni". Altro parametro sempre sensibilissimo è il tasso di occupazione delle terapie intensive. Il report di Agenas dice che il livello di occupazione delle terapie intensive scende al 26%, quindi 4 punti sotto la soglia critica del 30%. Solo 4 regioni superano la soglia critica: Lombardia, Marche, Toscana e Puglia.