La nuova mappa dell'Italia a colori
La nuova mappa dell'Italia a colori

Roma, 1 gennaio 2022 - Nell'Italia divisa a colori per effetto della pandemia da Covid, mezzo Paese da oggi, 3 gennaio, è in zona gialla, con quattro regioni che si sono aggiunte da questa settimana: Lombardia, Lazio, Piemonte e Sicilia. Il totale sale così a 11, visto che erano già entrate in giallo Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria e le Province autonome di Bolzano e Trento

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Schizza infatti in alto il tasso di positività (dal 13 al 22%), mentre il monitoraggio Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali) in un giorno le percentuali dei posti letto occupati nei reparti in area non critica o in terapia intensiva sono salite in otto regioni: in Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Sicilia, Toscana, Umbria e Liguria. Per l'avanzare dei contagi (oltre 1 milione le persone positive al Covid) quasi due italiani su tre (63%) per un totale di 37 milioni di persone si trovano in zona gialla. 

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Le regioni che stanno per entrare in zona gialla

Anche l'Emilia-Romagna passerà in zona gialla dalla prossima settimana. Ad anticiparlo è l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini. "La zona gialla è un orizzonte molto vicino - conferma Donini - noi oggi siamo un po' sopra il livello di guardia nei reparti di terapia intensiva e nei reparti Covid. Venerdì scorso non lo eravamo, quindi oggi non siamo ancora in zona gialla". Ma se in questi giorni "aumentassero ancora i ricoveri e le dimissioni non fossero altrettanto consistenti - avverte l'assessore - sicuramente lunedì prossimo saremo in zona gialla".

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Cosa si può fare

Di fatto, però, i decreti varati dal governo nell'ultimo mese per fronteggiare la variante Omicron hanno superato e reso quasi inutile il sistema delle zone a colori. Dal punto di vista pratico, infatti, il passaggio non cambia molto in quanto l'obbligo di mascherina anche all'aperto è già in vigore in tutto il Paese e il limite delle 4 persone al tavolo è stato superato dall'obbligo di Super green pass per bar e ristoranti. Consentiti gli spostamenti tra Comuni

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Ira dei ristoratori in Sicilia

"Il messaggio che passa oggi con la zona gialla non è per nulla rassicurante. Paghiamo noi ristoratori, così come è avvenuto già in passato il prezzo più alto, anche se le restrizioni imporranno pochi sforzi...". E' l'allarme lanciato da Giovanni Trimboli, ristoratore e presidente della sezione ristoratori della Fipe-Confcommercio, nel primo giorno della Sicilia in giallo. Trimboli non è particolarmente preoccupato dal cambio di colore: "L'obbligo della mascherina all'aperto - dice all'AGI - unica misura reale, noi in Sicilia ce l'abbiamo da mesi", piuttosto invece lo preoccupa il messaggio che lui definisce "non rassicurante" che viene dai contagi. 

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Chi è in zona arancione e chi rischia

Ma ci sono altre zone in Italia dove si è già passati alla zona arancione. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nei giorni scorsi ha firmato un'ordinanza con la quale viene istituita la zona arancione in 11 Comuni in provincia di Reggio Calabria diventati focolai di Covid 19: Campo Calabro, Cinquefrondi, Ferruzzano, Galatro, Laureana di Borrello, Melicucco, Rizziconi, Roghudi, Rosarno, San Roberto e Taurianova. Le misure della zona arancione saranno in vigore fino a tutto il 9 gennaio. Anche in Liguria si profila un possibile passaggio in arancione dal 10 gennaio. E' la prima regione ad avvicinarsi nuovamente alla zona arancione dopo mesi. 

Zona arancione: i parametri

Ma quali sono i parametri che fanno scattare la zona arancione? Sono i soliti tre che valgono anche per la zona gialla, cambiano solo le soglie:
- Incidenza deve superare il limite di 150 casi su 100mila abitanti;
- Terapie intensive devono superare la soglia del 15%;
- Ricoveri devono oltrepassare il limite del 30%.


Cosa cambia in zona arancione: le regole

Se in zona gialla, di fatto, non ci sono sostanziali differenze con il resto d'Italia, in arancione le restrizioni sono maggiori e sopratutto per i non vaccinati sono più stringenti. Per chi è sprovvisto di Green pass base è possibile spostarsi liberamente nel proprio Comune ma per raggiungere altri comuni o regioni è necessaria l'autocertificazione, che giustifichi che l'esigenza di spostamento sia comprovata da motivi di salutelavoro o necessità, o per servizi non disponibili nel nostro comune. Stesso discorso per gli spostamenti tra regioni. 

E ancora: in zona arancione si potrà entrare in negozi uffici senza Green pass. L'eccezione riguarda i negozi che si trovano nei centri commerciali: nei giorni festivi e prefestivi per accedere a questi esercizi servirà il Green pass rafforzato (sono esclusi dalla norma alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi). E il Super Green pass servirà anche per consumare al bancone e per sedersi al tavolo all'aperto, per centri benessere, termali e parchi tematici, per accedere a palestre piscine al chiuso, musei, mostre e cinema. Cambiano, infine, le regole anche per chi scia: per acquistare uno skipass e utilizzare gli impianti di risalita sarà necessario essere in possesso del Super Green Pass (non basta dunque il tampone).