Roma, 17 giugno 2021 - Domani (venerdì 18 giugno) sarà il giorno in cui tutta l'Italia - ad eccezione della sola Val d'Aosta - avrà i requisiti per la zona bianca, quella con meno restrizioni. Come ogni venerdì infatti l'Istituto superiore di sanità renderà pubblici i dati del monitoraggio settimanale e dopo la cabina di regia il ministro Speranza firmerà le ordinanze che entreranno in vigore da lunedì 21 giugno. Analizzando l'unico parametro che serve per entrare in zona bianca - l'incidenza settimanale sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive -, possiamo dire con certezza che ad oggi, considerando la media mobile a 7 giorni, tutte le regioni candidate al passaggio da zona gialla a zona bianca hanno le carte in regola.

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Le regioni che - se i dati definitivi saranno buoni come peraltro è certo - completano le tre settimane consecutive sono Calabria, Campania, Marche, Provincia autonoma di Bolzano, Sicilia, Toscana e Basilicata. Tutte finora hanno un'incidenza ben al di sotto dei 50: Sicilia 31, Campania 20. Calabria 25, Marche 13, Provincia di Bolzano 18, Toscana 23 e Basilicata 31.

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Le conferme

Tutte le regioni che sono già in zona bianca mantengono l'incidenza sotto i 50 e quindi bianche resteranno. Vediamo i dati regione per regione. 

Abruzzo (12), Liguria (7), Umbria (13), Veneto (10), Molise (9), Friuli Venezia Giulia (13), Sardegna (9), Lombardia (17), Lazio (18), Emilia Romagna (17), Piemonte (15), Puglia (20) e provincia di Trento (14).

La Val d'Aosta

L'ultima regione a diventare bianca  sarà dal 28 giugno la Val d'Aosta che per la seconda settimana consecutiva è sotto i 50: 17 il dato ad oggi.

Zona bianca, le regole

 In zona bianca hanno fine quasi tutte le restrizioni. Prima fra tutte il coprifuoco che peraltro da lunedì 21 giugno sarà abolito anche in zona gialla. Resta invece l'obbligo delle mascherine e del distanziamento. Al ristorante e al bar nessun limite alle tavolate all'esterno. Massimo sei persone al tavolo al chiuso. Cessano le restrizioni sul numero di persone che si possono portare a casa. Occhio al limite ai non conviventi che possiamo trasportare in auto (qui le regole). Per i banchetti dopo cerimonie civile o religiose serve il green pass.

I colori dell'Italia in Europa

Liguria e Sardegna diventano verdi e raggiungono il Molise, che lo è già dal 3 giugno scorso, mentre il resto d'Italia resta in giallo (La Calabria è tornata gialla): è il quadro della nuova mappa aggiornata sull'incidenza del Covid e il tasso di contagi in Europa, stilata dall'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. In Ue la situazione è in miglioramento: Germania settentrionale, Romania, Polonia e Finlandia sono verdi. Mentre Spagna centrale e meridionale e tutta l'Olanda restano in rosso. Sparito dalla mappa del Vecchio Continente il rosso scuro, cioè alta incidenza. 

In zona 'green' si entra con un tasso di nuovi contagi negli ultimi 14 giorni inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti, accompagnato da un tasso di positività ai test inferiore al 4% o un numero di nuovi casi nelle ultime due settimane inferiore a 75 contagi ogni 100 mila abitanti accompagnato da un tasso di positività ai test inferiore all'1%.