Sardegna
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Bologna, 22 maggio 2021 - Conquistato il colore giallo in tutta Italia, visto che da lunedì anche la Valle d'Aosta abbandonerà l'arancione, ora le Regioni puntano la zona bianca. Si tratta del quarto colore della scala dell'emergenza Covid: il più ambito perché è il più vicino alle regole della normalità, ma il meno frequentato. Istituito a gennaio, il bianco è stato un traguardo tagliato solo dalla Sardegna per un breve periodo a marzo, prima che l’isola virasse progressivamente sul giallo, l'arancione e il rosso. Adesso, con l'arrivo della bella stagione e i numeri del contagio in discesa, tutti, presto o tardi, contano di arrivarci e di avere regole meno restrittive di quelle del giallo.

Zona bianca rafforzata: regole e quando può scattare

Zona bianca: settimana decisiva. Le regioni in bilico

Sommario

Che cos'è la zona bianca

La zona bianca è stata istituita per ultima, con decreto legge numero 2 del 14 gennaio 2021: è prevista per le Regioni con uno scenario di 'tipo' 1, un livello di rischio 'basso' e un'incidenza dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive.

Le Regioni in pole

La soglia dei 50 casi ogni 100mila abitanti è stata già raggiunta e superata da sette regioni, stando ai dati dei giorni scorsi: si tratta di Veneto (45), Friuli-Venezia Giulia (24), Liguria (43), Umbria (42), Abruzzo (42), Molise (20), Sardegna (25). Se i numeri fossero confermati, i primi a passare in bianco potrebbero essere Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Molise, già dal 31 maggio. Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo dovrebbero aspettare una settimana ulteriore: puntano ad avere il via libera il 7 giugno. In terza fila scalpitano Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio, che hanno nel mirino la data del 14 giugno: a ridosso del 21, quando comunque il coprifuoco dovrebbe decadere per tutte le Regioni.

Cosa prevede la zona bianca

In zona bianca non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse, anche se specifici Dpcm possono adottare specifiche misure restrittive relative a determinate attività. Di base, restano solo l'obbligo della mascherina, il distanziamento, l'areazione e la sanificazione. Cade il coprifuoco e quindi ci si può spostare anche dopo le 23, senza limiti di orario, in anticipo rispetto alla roadmap del governo che prevede lo spostamento alle 24 dal 7 giugno e l'eliminazione definitiva dal 21 giugno. Restano chiuse solo le discoteche.

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