Roma, 9 gennaio 2021 - Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto tornano in zona arancione. È il verdetto emesso ieri, nel giorno del cambio di colore delle regioni, dopo la lunga parentesi delle festività di Natale. In base ai dati del nuovo monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), con i numeri dell'indice di contagiosità Rt, le Regioni si trovano di fronte a nuove misure restrittive contro il Coronavirus, in base alla classificazione nelle tre fasce (gialla, arancione e rossa). Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato su Facebook: "Ho firmato una nuova ordinanza che porta in zona arancione le regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione perché il virus circola molto e l'indice del contagio è in crescita". L'ordinanza andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm. Con il nuovo Dpcm, poi, verranno valutate eventuali proroghe, ha fatto sapere il ministero della Salute.

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Zona arancione: i negozi aperti nel weekend

Non ci sono regioni in zona rossa. E al di fuori delle regioni in zona arancione (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto), tutte le altre regioni resteranno da lunedì in zona gialla (nel weekend tutta Italia è zona arancione). La Sicilia, a quanto si apprende, avrebbe richiesto l'entrata nella fascia arancione, perchè, ha spiegato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, "siamo preoccupati per l'attuale andamento della curva dei contagi", per cui "abbiamo chiesto al ministro Speranza, che ringrazio, di anticipare di almeno una settimana il provvedimento di istituzione della zona arancione per la Sicilia, nonostante l'indice Rt dell'Isola non prevedesse infatti questa classificazione". Musumeci ha anche firmato un'ordinanza con misure da "quasi" zona rossa. Discorso simile per il Veneto dove, a fronte di un Rt a 0.96 nel valore minimo (anche il valore massimo è sotto 1), il rischio di peggioramento è alto visto che il tasso di incidenza a 14 giorni è di 927 su 100mila abitanti a fronte di una media nazionale di 313.

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Bozza Iss: indice Rt nazionale a 1.03

Nel periodo 15-28 dicembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,03 (range 0,98 - 1,13), in aumento da quattro settimane e per la prima volta, dopo sei settimane, sopra uno. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale Ministero della Salute-Istituto superiore di sanità.

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In base agli altri dati del monitoragggio (i parametri sono 21) Calabria, Emilia Romagna (qui le parole del governatore Bonaccini), Lombardia, Sicilia e Veneto da domenica saranno in zona arancione. Resta da dire che il governo aveva deciso di abbassare i coefficienti dell'indice Rt: con un Rt pari o superiore a 1.25 si era detto che si passava in zona rossa, con un Rt pari o superiore a 1 in quella arancione. Ma bisogna parametrare questo dato anche gli altri 20 indici: questo spiegherebbe ad esempio perché la Lombardia con un Rt a 1.27 sia in zona arancione e non rossa.

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Zona arancione: le regole

Zona arancione significherà bar e ristoranti chiusi, negozi aperti, divieto di spostamento al di fuori del proprio Comune mentre all'interno del nostro Comune potremo muoverci senza autocertificazione. Resta attivo il coprifuoco: dalle 22 alle 5 vietato uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute o necessità.

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Miozzo: "Inserire una zona verde"

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), Agostino Miozzo, avanza la proposta di inserire anche una zona verde "come segnale di speranza. Il verde sarebbe per le regioni che teoricamente sono in una condizione di ritorno alla normalità. In questo momento non credo ce ne siano, però alcune regioni hanno un'incidenza piuttosto bassa nella trasmissione del virus. Dobbiamo avere un minimo di speranza e cercare la luce in fondo al tunnel".

La nuova mappa dell'Italia

La mappa tricolore da domenica così composta:

- Zona arancione: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia, Veneto

- Zona gialla: Piemonte, Toscana, Liguria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Sardegna, Umbria, Molise, Basilicata, Valle D'Aosta, Marche, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Liguria.

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