Roma, 12 febbraio 2021 - Come ogni venerdì, oggi è il giorno in cui cambia la mappa colorata d'Italia (zone bianca, gialla, arancione e rossa: qui le regole) per far fronte all'emergenza Covid nel nostro Paese.

Tre regioni - Abruzzo, Liguria, Toscana e la provincia di Trento - passano in zona arancione. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le ordinanze, valide a partire da domenica. In arancione resta anche l'Umbria (che però ha istituito micro zone rosse). In queste Regioni restano, quindi, chiusi gli impianti da sci, che in Trentino dovevano riaprire il 17. La Sicilia torna in giallo allo scadere dell'ordinanza.

LA GUIDA / Zona arancione: spostamenti e restrizioni. Cosa si può fare

Resta gialla la Basilicata, con un Rt sopra l'1 (1,2), che però ha il suo valore minimo nell'intervallo di confidenza a 0,98. Promossa da arancione a giallo la Sicilia, che ha un Rt in discesa a 0,66 (era 0,73) e una classificazione complessiva del rischio bassa.

Nessun cambiamento per la Lombardia nonostante il peggioramento dell'Rt che sfiora l'1 (da 0,94 a 0,97) ma con un livello di rischio basso. Stesso discorso per il Lazio, con Rt che sale a 0,96 (da 0,8) ma rischio basso, mentre il Veneto vede l'Rt salire da 0,63 a 0,71, sempre però con rischio basso. Queste regioni vedono confermato il giallo così come le Marche  sia pure con la preoccupazione per Ancona e la possibilità di isttuire micro zone arancioni, l'Emilia Romagna e il Piemonte.

L'ordinanza in Pdf

Spostamenti tra regioni vietati fino al 5 marzo

La nuova mappa dell'Italia

Zona bianca: nessuna regione.
Zona gialla: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia,  Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Valle Aosta, Veneto, Sicilia.
Zona arancione: Abruzzo, Liguria, Toscana, Umbria, Provincia autonoma di Trento.
Zona rossa:  la Provincia autonoma di Bolzano è di fatto rossa non per ordinanza del governo (che l'ha confermata arancione)  ma per ordinanza regionale che imposto un duro lockdown fino al 28 febbraio.


Coronavirus, i dati dei contagi del 15 febbraio

Il monitoraggio dell'Iss

Questa settimana l'indice Rt Italia è salito a 0.95 (era 0.84 la scorsa settimana). Lo si ricava dalla bozza del monitoraggio settimanale dell'Iss. L'indice Rt è uno dei parametri più importanti (sono complessivamente 21) per determinare l'assegnazioone delle regioni nelle singole zone. I dati della bozza dell'Iss non sono molto confortanti: sette Regioni/Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Le altre hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno. Una Regione (Umbria) e una PA (Bolzano) hanno un livello di rischio alto. Sono dieci (contro 11 la settimana precedente) le Regioni con una classificazione di rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nove con rischio basso. Ora sia attendono le ordinanze del ministro della Salute.

La mappa europea

La provincia di Trento e Umbria si sono aggiunte a Bolzano come aree ad alta incidenza dei contagi Covid nell’ultima mappa aggiornata ieri dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Zona gialla e arancione: cosa si può fare

Le regole fondamentali restano quelle che conosciamo ormai da settimane. In zona gialla bar e ristoranti aperti fino alle 18 (asporto nei ristoranti fino alle 22), negozi aperti, coprifuoco dalle 5 alle 22, spostamenti vietati tra le regioni gialle (con l'eccezione delle second case) ma ci si può spostare tra i comuni della stessa regione.

Da lunedì 15 febbraio si può tornare a sciare ma sempre nella stessa regione e solo se gialla: in zona arancione impianti chiusi, come bar e ristoranti, divieto di spostarsi fuori dal proprio comune, coprifuoco dalle 5 alle 22. Restano aperti i negozi.