Zona arancione, una delle Faq del Governo
Zona arancione, una delle Faq del Governo

Roma, 11 novembre 2020 - Aumentano le regioni in zona arancione, ma le regole restano le stesse del Dpcm del 3 novembre 2020. E allora proviamo brevemente a rinverdirle: ieri abbiamo focalizzato l'attenzione su cosa cambia per negozi e ristoranti, oggi ci soffermiamo su sport e spostamenti. (Qui l'autocertificazione Covid per la zona arancione)

Spostamenti zona arancione

La grande differenza riguarda lo spostamento tra Comuni, vietato in zona arancione e consentito in quella gialla. Ne consegue, ovviamente, che non è permesso neppure lo spostamento tra regioni. Il divieto non vale qualora ci si muova extra Comune o regione per "comprovate esigenze" lavorative, di salute e di urgenza, ma è necessaria l'autocertificazione.

Vale sempre il coprifuoco: ovvero, all'interno del proprio Comune, ci si può muovere liberamente solo fino alle 22 e dalle 5 del mattino. Nell'altra fascia oraria serve l'autocertificazione che, ricordiamo, può essere compilata anche direttamente in presenza delle forze dell'ordine. 

Nelle ore dove non vige il coprifuoco, fatte salve le comprovate esigenze, ci si può recare nella propria seconda casa solo se questa si trova all'interno del Comune di residenza. Per quanto rigurarda le cene tra amici, non ci sono limitazioni, anche se Conte nella conferenza stampa di presentazione del Dpcm ha raccomandato di limitare al massimo questo tipo di occasioni. Restano chiaramente intesi il coprifuoco e il divieto di spostamento tra Comuni. Per quanto riguarda invece l'andare a dormire da un'amica o un amico, rimane la raccomandazione del premier, ma non vige nessun divieto formale. 

Consentito "ma fortemente sconsigliato" portare i figli dai nonni o andarli a prendere all'inizio/termine della giornata lavorativa. Nelle Faq del Governo si ricorda che "gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone".

Uno dei punti che condiziona maggiormente la vita quotidiana è quello della spesa. Ebbene, questa è consentita fuori dal proprio comune "per acquistare beni o usufruire di servizi" che non siano "disponibili nel proprio comune".

Bollettino Covid sui contagi: i dati dell'11 novembre

Sport e attività motoria

Chiuse palestre e piscine, l'attività motoria e quella sportiva sono consentite all'aperto, sempre osservando lo stop agli spostamenti tra Comuni e il coprifuoco.  Resta il via libera agli eventi e alle competizioni di interesse nazionale riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva o da organismi sportivi internazionali. Siano essi organizzati al chiuso o all'aperto, ma sempre in assenza di pubblico. Ok agli allenamenti di atleti, professionisti o non professionisti, ma sempre a porte chiuse. Sospesa l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

Posso allenarmi fuori dal mio Comune?

Una domanda ricorrente riguarda la possibilità per gli atleti tesserati di allenarsi al di fuori del proprio Comune. La risposta pare affermativa: il ministero dello Sport chiarisce che come regola generale vale l'obbligo di allenarsi all'interno del comune di residenza, ma mette come eccezione il caso in cui si debba uscire "per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune". Un 'fatto salvo' che sembra scritto su misura per gli atleti tesserati che legano la propria attività sportiva a una determinata società o federazione. 

Regioni arancioni

Sono 7, al momento, le regioni in zona arancione. Nella mappa delle restrizioni anti Coronavirus in Italia, hanno cambiato colore lunedì Toscana, Abruzzo, Basilicata, Liguria e Umbria che si sono aggiunte a Puglia e Sicilia. Ma non è escluso che nei prossimi giorni (o forse ore) altri territori possano spostarsi dalla fascia gialla. Ieri Silvio Brusaferro, presidente Iss, ha detto che altre regioni sono a rischio, essendo entrate in scenario 4. Si tratta di Emilia-Romagna, Veneto, Friuli e Campania. Per loro Brusaferro ha chiesto "misure anticipate". Al momento non è previsto nessun cambio di colore, ma sono in arrivo ordinanze diverse per Emilia-Romagna, Veneto e Friuli