4 gen 2022

Zona arancione in Italia: le regioni a rischio dal 10 gennaio. Liguria supera le soglie

La Liguria ha superato tutti i parametri previsti per il passaggio di colore. E altre cinque regioni dal 10 gennaio passeranno in zona gialla

Roma, 4 gennaio 2022 - La zona arancione (con nuove regole) si riaffaccia nella mappa dei colori delle regioni dell'Italia. Guardando agli ultimi dati Agenas sui ricoveri Covid e terapie intensive almeno un cambio di colore pare imminente. La maggior indiziata al passaggio nella fascia intermedia è infatti la Liguria che, se confermato dal monitoraggio dell'Istituto superiore di Sanità di venerdì, da lunedì 10 gennaio si colorerà di arancione. La regione governata da Toti ha infatti superato le soglie in tutti i parametri che determinano il passaggio di fascia.

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La situazione ospedaliera, a livello nazionale, è in lento ma progressivo peggioramento: stanno crescendo da settimane, anche se per fortuna più lentamente rispetto ai contagi spinti dalla variante Omicron, i posti letto occupati nei reparti ordinari e nelle rianimazioni. Il tasso di occupazione dei reparti non critici è salito stasera al 20%, ed è cresciuta anche la percentuale d'occupazione delle terapie intensive (15%). Valori da zona gialla: la prima fascia, dopo la bianca, riguarda già metà del Paese, ma, con le nuove norme nazionali su mascherine e super Green pass, è ormai superata dal punto di vista delle restrizioni

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Vediamo assieme l'occupazione ospedaliera delle Regioni, i parametri, le regole per vaccinati e non e chi rischia la zona arancione e chi invece passerà in zona gialla.

Sommario

Le percentuali d'occupazione di reparti e rianimazioni

Dati aggiornati al 4 gennaio

Abruzzo: 16% (reparti), 13% (terapie intensive)

Basilicata: 20% (reparti), 4% (terapie intensive)

Calabria: 32% (reparti), 15% (terapie intensive)

Campania: 19% (reparti), 8% (terapie intensive)

Emilia-Romagna: 18% (reparti), 15% (terapie intensive)

Friuli Venezia Giulia: 24% (reparti), 16% (terapie intensive)

Lazio: 20% (reparti), 17% (terapie intensive)

Liguria: 31% (reparti), 21% (terapie intensive)

Lombardia: 22% (reparti), 15% (terapie intensive)

Marche: 23% (reparti), 21% (terapie intensive)

Molise: 12% (reparti), 5% (terapie intensive)

P.A. Bolzano: 17% (reparti), 19% (terapie intensive)

P.A. Trento: 19% (reparti), 24% (terapie intensive)

Piemonte: 24% (reparti), 19% (terapie intensive)

Puglia: 12% (reparti), 7% (terapie intensive)

Sardegna: 9% (reparti), 9% (terapie intensive)

Sicilia: 24% (reparti), 13% (terapie intensive)

Toscana: 16% (reparti), 15% (terapie intensive)

Umbria: 27% (reparti), 12% (terapie intensive)

Valle d’Aosta: 47% (reparti), 12% (terapie intensive)

Veneto: 20% (reparti), 19% (terapie intensive)

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Parametri zona arancione

Sono tre i parametri da superare a livello regionale per entrare in zona arancione:

  • Incidenza superiore ai 150 casi per 100mila abitanti
  • La soglia del 30% dei posti letto occupati nei reparti ordinari
  • La soglia del 20% dei posti letto occupati nelle terapie intensive

Zona arancione: le regioni a rischio

Premesso che l'incidenza di 150 casi per 100mila abitanti è ampiamente superata da tutte le regioni italiane, il valore più basso è il 328 registrato dalla Sardegna, decisive per il passaggio in zona arancione sono le percentuali di occupazione dei reparti ordinari e delle rianimazioni. La Liguria è la regione che rischia di più: ha le terapie intensive già oltre il valore limite (21%) e i ricoveri nei reparti non critici proprio stasera hanno sforato la soglia senza lasciare spazio ai dubbi (31%. Se i pazienti nei reparti non caleranno da qui a venerdì il cambio di colore sarà cosa certa, altrimenti sarà probabilmente una questione di decimali. Da tenere d'occhio anche Marche e Calabria. La prima è a rischio dal 17 gennaio, molto difficile che il passaggio avvenga già da lunedì prossimo. Qualche possibilità in più di finire in arancione già dal 10 ce l'ha la Calabria che al momento è fuori soglia nei ricoveri mentre è al 15% nelle terapie intensive, a 5 punti dal limite. Con gli incrementi visti negli ultimi giorni a livello nazionale, comunque, non si esclude l'inserimento di qualche altra regione. Da segnalare il dato della Valle d'Aosta, ancora in zona bianca perché le terapie intensive sono salite solo stasera oltre il 10% (12%), mentre i ricoveri in area medica sono schizzati al 47%. 

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Regole zona arancione

Le restrizioni della zona arancione non toccano chi possiede il super Green pass, che ricordiamo si ottiene con la vaccinazione o la guarigione, ma sono dirette ai non vaccinati. SI possono distinguere tre categorie di persone:

  • Chi non ha il green pass: gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa Regione o verso altre Regioni/P.A. sono consentiti solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune (con autocertificazione). Restano consentiti invece gli spostamenti da comuni di massimo 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia. È vietato l'accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi). Fino al 10 gennaio, quando sarà vietato in tutta Italia, è vietato l'accesso a bar e ristoranti sia al bancone sia ai tavoli (anche all'aperto) e a centri benessere, termali e parchi tematici, palestre, piscine, musei, mostre e cinema.
  • Chi ha il green pass base (tampone negativo): è vietato l'accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi), l'effettuazione di corsi di formazione in presenza e la pratica di sport di contatto all'aperto.
  • Per chi ha il green pass rafforzato: non cambia niente rispetto alla zona bianca e gialla
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Zona gialla

Sembra quasi superfluo, con questi numeri e con metà Italia in giallo, parlare delle regioni che rischiano il passaggio in zona gialla. Ma, anche se dal punto di vista delle restrizioni non cambia niente, le mascherine all'aperto sono infatti già obbligatorie in tutto il territorio nazionale e il limite dei quattro commensali al tavolo del ristorante perde senso con l'introduzione del super Green pass, il passaggio in zona gialla è il primo campanello d'allarme per quanto riguarda la pressione ospedaliera. In questa fascia ci sono già: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, P.A, Bolzano, P.A. Trento, Sicilia e Veneto. Stando agli ultimi dati Agenas quasi certe del cambio di colore sono Abruzzo, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Umbria. Se i numeri cresceranno anche nei prossimi giorni, rischiano il passaggio anche Campania e Valle D'Aosta.

 

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