Una signora in attesa di ricevere la dose di vaccino anti Covid russo Sputnik V
Una signora in attesa di ricevere la dose di vaccino anti Covid russo Sputnik V

La discussa campagna vaccinale della Repubblica di San Marino che si basa fondamentalmente sullo Sputnik funziona ed è efficace: lo sostiene il governo del Titano che, venerdì, si è incontrato con i vertici dell’Istituto malattie infettive Spallanzani di Roma per fare il punto della situazione e tirare le somme a quattro mesi di distanza dall’inizio delle somministrazioni del vaccino russo. I dati, dice il governo sanmarinese, "confermano l’alta efficacia della campagna e risulta un’elevata immunogenicità". La segreteria di Stato alla sanità, guidata da Roberto Ciavatta, si basa soprattutto sui dati del contagio: che sono passati dai circa 200 a settimana di metà marzo (quando la campagna era sostanzialmente all’inizio) a meno di trenta nella seconda metà di aprile per poi azzerarsi. L’ultimo caso di positività nella Repubblica, che conta poco più di 30mila abitanti, è stato riscontrato il 12 maggio, l’ultimo decesso di un positivo è del 25 aprile e i reparti dell’ospedale di Stato si sono svuotati. Merito dello Sputnik? Secondo le autorità sanmarinesi e i vertici dello Spallanzani il vaccino sta facendo il suo lavoro, in linea con quelli in fase 3.