Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Economia Sport Motori Tech Magazine Moda Salute Itinerari

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

West nile, altri due morti. Allarme per la zanzara killer

Ferrara, le vittime in un solo giorno: anziani con malattie cardiache

di MATTIA SANSAVINI
Ultimo aggiornamento il 11 agosto 2018 alle 09:32
Allarme zanzara killer, disinfestazione in corso

Ferrara, 11 agosto 2018 - Nella provincia di Ferrara si continua a morire per West Nile. Altri due caduti. Abbattuti dall’attacco invisibile del virus killer della febbre del Nilo. Virus che raggiunge il sistema nervoso centrale e può essere letale. Altri due morti, che si aggiungono al decesso di poco più di un mese fa a Cento. Sempre nella provincia ferrarese. Altri tre pazienti sono ricoverati. Sotto strettissima osservazione. Un dato, chiaro, lo specifica l’infettivologo Marco Libanore, dell’azienda ospedaliero universitaria di Ferrara: «La nostra è una zona calda». Nella vicinissima provincia di Rovigo si contano già 29 contagi. Nessuno letale, almeno per ora. Le ultime vittime avevano 69 e 86 anni, entrambi affetti da patologie cardio-vascolari. I due erano entrati in ospedale un mese fa e non sono più usciti. Letale la miscela tra le loro condizioni e l’attacco del virus.

La trasmissione del killer invisibile è legata alla presenza del vettore costituito dalla zanzara del genere Culex, da sempre molto diffusa nel territorio che si allunga tra i rami del Delta. Nell’uomo l’infezione può decorrere in modo asintomatico – in più dell’80% dei casi – o presentarsi come una sindrome febbrile con cefalea, dolori muscolari e possibile eruzione cutanea. Il decorso può essere quello tipico dell’influenza. Ma non per tutti è così. In una percentuale di circa 1 caso su 10mila punti, il quadro della malattia può essere particolarmente feroce. Questo per l’insorgenza di manifestazioni neuro invasive, specie in soggetti anziani o debilitati da altre patologie croniche. Gli ultimi casi stringono lo zoom sul territorio tra Ferrara e Rovigo. «Ci sono i presupposti – così il luminare – per una condizione endemica: clima subtropicale e, di conseguenza, la presenza anticipata delle zanzare vettore». Il dato è confermato anche dal sistema regionale di sorveglianza dell’Emilia-Romagna. Il monitoraggio conferma una diffusa circolazione del virus. Ma quali sono gli animali portatori del killer invisibile? «Diverse tipologie di volatili, alcune molto diffuse anche da noi – specifica Libanore – Pensate alla famiglia dei corvidi».

Tre persone morte e altrettante ricoverate misurano la tendenza di un territorio «serbatoio». I primi casi nella provincia estense sono stati registrati nel 2008. Lo scorso anno un solo episodio. «Le zone tra Bologna, Ferrara, Modena, Mantova e Rovigo, ma soprattutto le aree prossime alle foci del Po e dell’Adige, sono quelle più a rischio – dice il medico – Per il clima. Ma anche per la presenza di tanti volatili portatori del virus. Circola una stima: lungo l’argine del Po ci sono corvi o gazze in un albero ogni tre». «Se la tendenza continua – chiude – si dovranno studiare forme di contrasto forti. Come nuove vaccinazioni per l’uomo, al momento inesistenti, e piani per il controllo dei volatili».

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.