Ancora un prolungamento della custodia cautelare per Patrick Zaki, ma stavolta di ‘sole’ due settimane e non, come previsto, di un mese e mezzo: un nuovo colpo giudiziario per lo studente egiziano dell’Università di Bologna da quasi un anno in carcere in Egitto con l’accusa di propaganda sovversiva. Che però ha consentito ad alcuni di intravedere la fine della sua carcerazione. Il rinnovo è stato deciso in un’udienza svoltasi domenica e annunciato solo ieri dato che lunedì un funzionario della Procura era assente. "Lo stesso rito crudele ogni volta: un’udienza per la libertà e la proroga degli arresti", ha notato il deputato di LeU Erasmo Palazzotto. La legale del 29enne, Hoda Nasrallah, non ha voluto fornire alcuna interpretazione della durata – 15 giorni invece dei 45 previsti – né formulare alcuna speranza: almeno in dichiarazioni a caldo, si è trincerata dietro un sibillino "aspettiamo". "Che sia un buon segno?", si sono chiesti invece i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Esteri.