Roma, 25 novembre 2020 - Trenta secondi, un messaggio in puro stile WWF: punge ma con educazione. Il cuore metticelo per davvero, a Natale regala l'adozione di una specie in via di estinzione, è la spinta. Al centro della campagna - disegnata e realizzata in collaborazione con Accenture Interactive - c'è un video i protagonisti sono elefanti, orsi polari, tigri, koala, insomma gli animali che tutti i bambini del mondo sognano di avvicinare. Sui nostri beneamini cade una pioggia di like e cuoricini, perché è così che facciamo sui social. Ce ne innamoriamo (in modo superficiale). E' arrivato il momento di agire. Ad esempio con un'adozione a distanza, suggerisce il WWF, che ha come partner della campagna  RDS 100% Grandi Successi. E, approfittando di una scadenza nell'agenda di tutti, il Black Friday,  il World Wide Fund for Nature ci ricorda che "la natura non è scontata, meno 68% non è un'offerta ma il calo medio delle popolazioni di animali vertebrati negli ultimi 50 anni. Orso polare, elefante africano e tigre sono emblemi della drammatica perdita di biodiversità". E' la statistica evidenziata dal Living Planet Index 2020, una fotografia inesorabile del periodo che va dal 1970 al 2016.

Isabella Pratesi, naturalista, direttrice del programma conservazione del WWF Italia. Oggi animali in via d'estinzione è quasi un modo di dire, pronunciamo le parole forse senza troppa consapevolezza. Cosa volete comunicare con questa campagna?

"Vogliamo ricordare a tutti che il nostro pianeta non sta solo vivendo una crisi sanitaria o climatica. C'è una componente, altrettanto importante, che è la crisi della  natura".

I numeri.

"In meno di 50 anni, abbiamo divorato quasi il 70% di quell'incredibile stuolo di animali, uccelli, rettili, che vivevano attorno a noi. Quindi alla nascita di una persona di quell'età, esistevano 100 elefanti, oggi ce ne sono 30, così per i gorilla. Un impatto devastante".

Eppure mettiamo molti like sui social alla vista di koala e simili.

"Ma non basta. E' superficiale. Loro stanno scomparendo senza che ce ne rendiamo conto. Sforziamoci, proviamo a fare di più".

In che modo?

"Ad esempio sostenendo un'organizzazione come il  WWF, o adottando un animale a distanza. Operazione semplicissima: si va sul nostro sito e si sceglie. Chiaramente  è un gesto simbolico ma per noi vuol dire davvero tanto. Quei fondi possono essere usati per i progetti in corso, proprio per rendere il futuro di queste specie un po' meno nero. Oggi è nerissimo. Ma abbiamo in mano tutti gli strumenti per cambiare".

Un piccolo gesto a Natale.

"Per me è importantissimo, lo dico anche pensando ai bambini. Arriverà un peluche a casa ma insieme si fa capire ai più piccoli che quell'animale ha  un suo spazio, una sua vita".

Le specie più a rischio.

"Gli elefanti, combattiamo per fermare bracconaggio e traffico d'avorio. Le tigri, finalmente vediamo che la curva di declino sta invertendo la direzione, ma per consolidare questo risultato c'è bisogno di uno sforzo in più. Non ultimi i koala, vittime dei devastanti incendi in Australia. Oggi ci stiamo rimboccando le maniche, stiamo riportando gli alberi dove erano scomparsi. E ancora l'orso polare, il primo a soffrire dei cambiamenti climatici".