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21 lug 2022
21 lug 2022

West Nile, come difendersi dal virus delle zanzare (che circola in 5 regioni). Le vittime

Quattro anziani morti: l'ultimo a Novara, altri 2 in Veneto, uno in Emilia Romagna. Primi obblighi di disinfestazione per eventi all'aperto. Multe per chi sgarra

21 lug 2022

Roma, 21 luglio 2022 - Allarme zanzare e febbre West Nile: 4 anziani morti tra Ferrara, Padova e Novara, mentre 2 nuovi casi vengono segnalati oggi dall’Ussl Euganea.

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 "I serbatoi del virus - ricorda l'Istituto superiore di Sanità - sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex)". Il virus, fa sapere l'ultimo bollettino Iss, al momento circola in 5 regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna. Lo ha accertato la sorveglianza veterinaria su "cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici". Mentre i sindaci corrono ai ripari. A Imola obbligo di disinfestazione prima degli eventi all'aperto. Chi sgarra, rischia fino a 500 euro di multa.

A questo link dell'Iss tutte le informazioni utili

A questo link dell'Istituto zooprofilattico Venezie la mappa delle trappole

West Nile, un morto a Novara

Ed è morto ieri all’ospedale Maggiore di Novara il paziente colpito dall’infezione del virus West Nile che era stato ricoverato nel nosocomio novarese. Nessuna informazione ufficiale viene comunicata dalla direzione dell’Ospedale ma secondo quanto si è appreso l’uomo sarebbe stato affetto da altre gravi patologie, e il virus non avrebbe fatto altro che peggiorare una situazione di salute già largamente compromessa. Il secondo paziente piemontese infettato è invece ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli. Le sue condizioni non sembrano destare particolari preoccupazioni. 

Due morti a Padova

Nel Padovano sono due le vittime riconducibili all’encefalite causata dal virus West Nile. Dopo l’83enne deceduto alla fine della settimana scorsa in Geriatria a Piove di Sacco, nella sera di martedì 19 luglio all’ospedale di Schiavonia è morto anche un uomo di 77 anni di Legnaro. Si tratta di una persona con patologie pregresse, ricoverata con un quadro neurologico da West Nile. “Le sue condizioni si sono aggravate molto velocemente - spiega Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Ulss 6 veneta - giusto il tempo di sottoporlo agli esami ed è morto”.

Una vittima a Ferrara

Deceduto all'ospedale di Cona, a Ferrara, un uomo di 88 anni residente a Copparo. Era stato ricoverato per una grave forma di encefalite che, come confermato dalle indagini di laboratorio, è riconducibile al virus West Nile. Il caso confermato è stato comunicato all’Ausl di Ferrara, che ha subito attivato l’indagine epidemiologica. In questi giorni sono state registrate persone positive a Modena e a Ravenna.

Il bollettino Iss del 20 luglio

Scrive l'Istituto superiore di Sanità: "Dall’inizio di giugno 2022 sono stati segnalati in Italia 15 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo; di questi 9 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (4 EmiliaRomagna, 3 Veneto, 2 Piemonte), 5casi identificati in donatori di sangue (2 Lombardia, 3 Veneto) e 1 caso sintomatico (1 Veneto). Il primo caso umano della stagione è stato segnalato dal Veneto nel mese di giugno nella provincia di Padova". Quindi il bilancio ufficiale delle vittime: "Quattro decessi sono stati notificati tra i casi confermati (2 in Veneto,1 in Piemonte e 1 in Emilia-Romagna)". Ma il bilancio potrebbe aggravarsi. "Oltre alla casistica sopra descritta - scrive l'Iss -,sono in corso di conferma tre casi neuro-invasivi in Veneto, di cui due sono deceduti".

Qui il bollettino integrale dell'Iss

"Come difendersi dalle zanzare Culex"


Ricorda l'Iss: non esiste un vaccino per la febbre West Nile. "Attualmente sono allo studio dei vaccini, ma per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare. Pertanto è consigliabile proteggersi dalle punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente: usando repellenti e indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto; usando delle zanzariere alle finestre; svuotando di frequente i vasi di fiori o altri contenitori (per esempio i secchi) con acqua stagnante;
cambiando spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali; tenendo le piscinette per i bambini in posizione verticale quando non sono usate".

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