Venezia, 1 agosto 2018 - Diciannove casi di contagio e un morto: è il bilancio della febbre da West Nile in Veneto. A perdere la vita un anziano di 79 anni, residente in provincia di Verona, colpito dalla forma neuroinvasiva del virus. L'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, rassicura i cittadini: "Sono addolorato per la morte di questa persona e rivolgo le condoglianze ai famigliari - aggiunge Coletto - ma corre l'obbligo di ricordare, per non accendere timori ingiustificati, che gli esperti indicano che un evento così grave si verifica nello 0,1% dei casi di infezione". Il 29 luglio un anziano di 77 anni con problemi cronici era morto all'ospedale ferrarese di Cona.

LA SORVEGLIANZA - "Dall'inizio di giugno - ricorda Coletto - la Direzione regionale Prevenzione ha posto un'attenzione particolare alla sorveglianza e al controllo delle malattie trasmesse da vettori attivando tutti i soggetti interessati, in primis le Aziende Ulss. Con una nota inviata il 30 luglio dalla stessa Direzione, l'attenzione al verificarsi di casi di infezione umana da West Nile è stata elevata ai massimi livelli e il Piano regionale Vettori 2018 è attuato in ogni sua parte". Alle Aziende Ulss si raccomanda di "rafforzare ulteriormente la vigilanza e la valutazione dell'efficacia degli interventi di disinfestazione effettuati dai Comuni".

"Non paura, ma attenzione e collaborazione"

L'APPELLO AI CITTADINI - "Le misure di controllo del vettore sono al massimo - prosegue Coletto - e al verificarsi di ciascun caso umano sono prontamente attivati interventi di disinfestazione supplementari, come indicato dal Piano Vettori 2018. Ogni Pronto Soccorso e ogni Ospedale del Veneto tengono la guardia alta e sono in grado di diagnosticare e curare velocemente i casi che dovessero presentarsi. Alla gente chiediamo non paura ma attenzione e collaborazione, perché anche semplici comportamenti singoli sono importantissimi, come proteggersi con uno dei tanti efficaci repellenti disponibili ed evitare accumuli d'acqua stagnante nei giardini e nei sottovasi di fiori, dove le zanzare depongono le uova e proliferano".

Febbre del Nilo Occidentale, come difendersi dal virus

I CONSIGLI - La nota della Regione alle Aziende Ulss contiene numerosi altri consigli utili: indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte possibile del corpo, come pantaloni lunghi ed abiti a manica lunga; usare repellenti cutanei per uso topico; cercare di alloggiare in ambienti climatizzati o comunque dotati di zanzariere alle finestre; in caso di presenza di zanzare all'interno dei locali, utilizzare spray a base di Piretro o altri insetticidi per uso domestico, oppure diffusori di insetticida elettrici, aerando bene i locali prima di soggiornarvi.