Regione che vai, modalità che trovi. Le regole per aderire alla campagna vaccinale variano in tutta Italia, con alcune zone che aprono agli over 70. In Emilia Romagna da ieri anche i residenti dai 75 ai 79 anni possono candidarsi tramite i Cup, le farmacie, le Ausl di appartenenza. Chi ha dimestichezza con l’utilizzo degli strumenti informatici può farlo attraverso il Fascicolo...

Regione che vai, modalità che trovi. Le regole per aderire alla campagna vaccinale variano in tutta Italia, con alcune zone che aprono agli over 70. In Emilia Romagna da ieri anche i residenti dai 75 ai 79 anni possono candidarsi tramite i Cup, le farmacie, le Ausl di appartenenza. Chi ha dimestichezza con l’utilizzo degli strumenti informatici può farlo attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb. In Toscana è il medico di base gli over 80, comunicando loro la data e il luogo della vaccinazione. Per i pazienti impossibilitati a muoversi, la profilassi viene effettuata al domicilio. E, sempre in Toscana, dallo scorso 4 marzo, le persone affette da patologie severe e i portatori di disabilità gravi verranno contattati dalle Aziende sanitarie che li hanno in carico, in modo graduale.

Le Marche scelgono di affidarsi al portale dell’Azienda sanitaria unica regionale delle Marche (www.asur.marche.it), dove è possibile prenotare la vaccinazione anti-Covid per i cittadini di età pari o superiore agli 80 anni; per le adesioni è a disposizione dei cittadini pure un numero verde. Anche in Lombardia gli over 80 possono utilizzare un numero verde e una piattaforma online. Stesso iter per i cittadini di età compresa tra i 60 e i 79 anni, residenti nei comuni dichiarati ad alto rischio. In Umbria si può prenotare tramite il portale Cup o attraverso le farmacie. Tra le regioni che accolgono le richieste degli over 70, al momento, il Piemonte e la Sicilia. In Val d’Aosta sarà invece la Ausl a contattare i cittadini per raccogliere le adesioni.

E ieri il commissario per l’emergenza, generale Figliuolo, ha firmato l’ordinanza che dispone che i vaccini residui a fine giornata – se non conservabili – vengano somministrati eccezionalmente, "per ottimizzarne l’impiego evitando sprechi" a soggetti disponibili al momento, secondo l’ordine di priorità individuato dal piano nazionale sui vaccini.

Loredana Del Ninno