Napoli, 8 gennaio 2020 - Una spaventosa voragine si è aperta a Ponticelli (Napoli) nel parcheggio dell'ospedale Del mare. Fortunatmente secondo le ultime notizie non ci sono feriti nonostante, come si ricava da un tweet dei vigili del fuoco, diverse auto sono precipitate nel cratere formatosi. 

A provocare la voragine larga una cinquantina di metri, sarebbe stata di prima mattina una violentissima implosione. Il cedimento è stato accompagnato da un boato che ha spaventato personale, pazienti e residenti in zona e ha fatto temere una esplosione. Da primi accertamenti pare che a determinare l'implossione possa essere stata la perdita di ossigeno dalle condutture sottostanti. Oppure un cedimento dovuto alle infiltrazioni per le recenti piogge.

In via prudenziale è stato evacuato il Covid residence dell'ospedale.

In un cominicato l'Asl Napoli 1 spiega: "Tra le 06.30 e 6.45 di questa mattina si è avvertito un forte boato all'interno dell'area parcheggio visitatori dell'Ospedale del Mare di Ponticelli. Di fatto il boato è stato determinato da un'implosione che ha generato una voragine di circa 2000 metri quadrati per una profondità di circa 20 metri". Prosegue la nota: "I vigili del fuoco sono sul posto e benché la voragine abbia inghiottito alcune auto, al momento pare che non siano state coinvolte persone".

All'Ospedale del Mare è stata interrotta l'alimentazione elettrica dalla cabina principale, ma il presidio è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività della struttura e la piena efficienza dell'attività assistenziale".

Come abbiamo scritto sopra è stata decisa l'evacuazione e la chiusura temporanea del Covid Residence "per impossibilità a garantire acqua calda e energia elettrica".

I vigili del fuoco hanno lavorato duramente per riportare alla luce le auto (3 o 4). Per essere sicuri che non ci fossero vittime o feriti, sono stati impiegati anche cani e droni. Una volta riportate in superficie le auto, è stato possibile accertare che per fortuna non c'era nessujo a bordo.

Per quanto riguarda le cause, precisa l'Asl, "al momento non c'è alcun elemento che induca a fare pensare ad un atto doloso". La voragine, come abbiamo detto sopra, potrebbe essere riconducibile a un cedimento determinato da infiltrazioni. Sul luogo dell'incidente sono al lavoro i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, coordinati dal sostituto procuratore Damiano Gennaro che ha aperto un'inchiesta.

Sul posto si è recato per un sopralluogo anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

"In Campania nell'ultimo decennio abbiamo registrato circa 240 voragini - ha affermato Gaetano Sammartino, geologo e Presidente della Sezione Campania della SIGEA - e circa 196, dunque praticamente quasi tutte a Napoli. Il sottosuolo di Napoli non e' un sottosuolo facile perche' caratterizzato da innumerevoli condotte, livelli di vuoti ed ex cave di tufo".