L’americana Elizabeth Holmes, 37 anni, fondatrice di Theranos: rischia 80 anni di carcere
L’americana Elizabeth Holmes, 37 anni, fondatrice di Theranos: rischia 80 anni di carcere
Elizabeth Holmes, la 37enne ex star della Silicon Valley ed emula di Steve Jobs che aveva promesso di rivoluzionare i test del sangue con la sua start-up Theranos, è stata giudicata colpevole da una giuria del tribunale californiano di San Jose per aver truffato gli investitori con una tecnologia fallace. Ora rischia sino a 80 anni. Il verdetto del collegio – otto uomini e quattro donne – è arrivato dopo tre mesi di processo e oltre 50 ore di camera di consiglio. I giurati l’hanno ritenuta...

Elizabeth Holmes, la 37enne ex star della Silicon Valley ed emula di Steve Jobs che aveva promesso di rivoluzionare i test del sangue con la sua start-up Theranos, è stata giudicata colpevole da una giuria del tribunale californiano di San Jose per aver truffato gli investitori con una tecnologia fallace. Ora rischia sino a 80 anni. Il verdetto del collegio – otto uomini e quattro donne – è arrivato dopo tre mesi di processo e oltre 50 ore di camera di consiglio.

I giurati l’hanno ritenuta responsabile di quattro capi di accusa e l’hanno assolta invece per altri quattro riguardanti la truffa ai danni dei pazienti, più difficile da provare perché l’ex ceo non comunicò direttamente con loro, a differenza di quanto fece con gli investitori, raccogliendo oltre 900 milioni di dollari. Tra questi, nomi alto profilo, come Rupert Murdoch, il magnate del software Larry Ellison, membri delle famiglie dell’ex ministro dell’educazione Betsy DeVos e dei fondatori di Walmart.

La decisione suona come un monito per tutti i manager, che ora sanno di poter finire sotto inchiesta se superano certi limiti per inseguire soldi e successo sfruttando in modo fraudolento un’idea promettente, cavalcando il motto fake it till you make it ("fingi finché non riesci"), come ha fatto Holmes. L’accusa l’ha descritta come una ciarlatana ossessionata dalla fama e dalla fortuna. Lei, invece, si è dipinta come una pioniera visionaria nel mondo della Silicon Valley dominato dagli uomini e come una donna sessualmente ed emotivamente abusata dal suo ex amante e partner d’affari Sunny Balwani, su cui ha scaricato tutte le colpe. Il processo a carico del suo ex chief operating officer (dal 2009 al 2016) comincerà a febbraio.

La Holmes aveva abbandonato dopo il primo anno l’università di Stanford per creare nel 2003 la sua start-up. L’idea vincente era la possibilità di scoprire centinaia di malattie, dal cancro al diabete, prelevando poche gocce di sangue con un ago dal polpastrello anziché con una siringa dal braccio. Ma la macchina non ha mai funzionato. E, nel frattempo, molti investirono sulla sua Theranos e la società arrivò ad essere stimata 10 miliardi di dollari. Holmes aveva una vera e propria ossessione per Steve Jobs: si vestiva con dolcevita e maglioni neri e si sforzava di non sbattere le palpebre mentre parlava. La sua ascesa fu tale che Inc Magazine la definì proprio "il prossimo Steve Jobs", mentre Forbes la lanciò come "la più giovane miliardaria del mondo che si è fatta da sola".