Le ricerche della dj Viviana Parisi, 43 anni, e del figlio Gioele di 4 sono a un punto morto nonostante l’impiego di centinaia di volontari con cani molecolari, droni ed elicotteri. Ci si aggrappa a un ‘avvistamento’ che arriva da Giardini-Naxos, ben 175 chilometri da Caronia, il punto della scomparsa. Ma ben presto si sgonfia. A far crescere la speranza era stato un verbale dei carabinieri, inoltrato alla Squadra Mobile di Messina. Mercoledì pomeriggio la dottoressa della guardia medica di Giardini-Naxos si era presentata dai militari e aveva fatto questo racconto: "Questa mattina, intorno alle 11,50,...

Le ricerche della dj Viviana Parisi, 43 anni, e del figlio Gioele di 4 sono a un punto morto nonostante l’impiego di centinaia di volontari con cani molecolari, droni ed elicotteri. Ci si aggrappa a un ‘avvistamento’ che arriva da Giardini-Naxos, ben 175 chilometri da Caronia, il punto della scomparsa. Ma ben presto si sgonfia. A far crescere la speranza era stato un verbale dei carabinieri, inoltrato alla Squadra Mobile di Messina. Mercoledì pomeriggio la dottoressa della guardia medica di Giardini-Naxos si era presentata dai militari e aveva fatto questo racconto: "Questa mattina, intorno alle 11,50, è venuta al presidio una donna di età apparente 40 anni con un bambino di 2-3 circa in braccio, dicendo che il piccolo aveva la febbre a 39 da due, tre giorni e che, residente nel catanese, si trovava in zona in villeggiatura. Aveva la necessità che visitassi il bambino poiché la pediatra non poteva farlo, data la distanza da casa. Le spiegavo che non poteva entrare nel presidio, perché il bimbo aveva la febbre, e le chiedevo quindi le generalità sue e del figlio. È stato allora che la donna, rifiutandosi, ha iniziato ad avere una crisi di pianto. Poi dicendomi testualmente ‘lasci stare’ e allontanandosi subito dopo senza altro aggiungere".

FOCUS / Il pm "Credo che sia viva"

La dottoressa ha poi descritto la donna con il bambino: "Aveva i capelli scuri lunghi e raccolti mentre il bambino aveva i capelli castano chiaro, biondo scuri, cresciuti in modo da coprirgli tutta la fronte. Non ricordo però altro sui caratteri somatici o su come fossero vestiti. Però posso dire che parlava correttamente italiano senza che riuscissi a cogliere alcun idioma". I carabinieri hanno visionato le telecamere di sorveglianza della guardia medica, ma il marito di Viviana, Daniele Mondello, anche lui dj, giunto sul posto, non avrebbe riconosciuto la moglie e il bambino nei filmati. Dalla famiglia dell’uomo il mantra è costante: non c’era nessun problema in famiglia, Viviana non si è allontanata volontariamente ma sta vagando senza meta perché sotto choc. Si fa fatica, tuttavia, a pensare che ‘Express Viviana’ (il suo nome d’arte), scomparsa lunedì mattina sull’autostrada A20 insieme al piccolo, girovaghi per i paesi della Sicilia orientale. "Siamo finiti in un incubo, la gente non riesce minimamente a capire quello che ci sta succedendo", dice la cugina Maria.

Molti scuotono la testa dopo l’appello-video di Daniele. Non sono piaciute le parole, suonate come un monito: "Ciao Viviana, ascoltami bene: torna a casa, hai fatto solo un piccolo incidente. Non succederà niente né a te né al bambino, ti aspettiamo tutti a braccia aperte". Tanto che la sorella, Mariella, interviene a difenderlo: "Mia cognata è in stato confusionale. Non è stata molto bene nel lockdown, lo so perché è stata anche a casa mia ed ho visto che aveva paura ed era depressa. Ha cominciato a pregare, leggeva la Bibbia. Ha avuto una sorta di esaurimento come possono testimoniare parenti e vicini ed è stata anche portata una volta all’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto".