"Togliere le mascherine al ristorante solo per mangiare mi sembra un po’ eccessivo...". La raccomandazione del Cts di indossare sempre i dispositivi di protezione facciale – all’interno o all’esterno dei locali, tranne quando si degusta il piatto che si ha davanti – non entusiasma Gianfranco Vissani (in foto), cuoco pluripremiato e senza peli sulla lingua.

Chef, l’indicazione le sembra ragionevole?

"Il mio locale è certificato dalla Nasa. Ci sono macchinari che creano una bolla attorno ai commensali: se un cliente ha il Covid, se lo riporta a casa. Speriamo di poter riaprire normalmente dopo 14 mesi, perché ormai non ne possiamo più. I politici, di qualunque schieramento, parlano e basta. Comunque se l’indicazione sarà quella di permettere ai clienti di togliersi la mascherina solo quando mangiano, la rispetteremo: non siamo dei banditi".

Allora tutti nei dehors?

"Non mi faccia parlare dei dehors, ne ho visti alcuni che fanno ridere: hanno riadattato delle sale, aprendo i finestroni. D’altra parte come si fa a mangiare fuori con il tempo che abbiamo avuto nelle ultime settimane? Ci sono state serate con 4 o 5 gradi".

Cosa bisognerebbe fare?

"Bisogna prima di tutto salvaguardare la popolazione. Ormai in 21 milioni hanno ricevuto almeno la prima dose. Figliuolo dovrà essere ancora più energico. Bisogna vaccinare tutti a tappeto, per tornare al più presto alla normalità. Una normalità in cui si va al ristorante senza mascherina".

Luca Bolognini