PISA Telecamere, piccole e nascoste nella sua camera, per riprendere due minorenni mentre fanno sesso nel suo alloggio. È la ricostruzione della squadra mobile che ha sequestrato i minuscoli occhi elettronici nell’appartamento di un 70enne pisano, ora ai domiciliari. L’uomo era stato già condannato a 2 anni e 4 mesi per stalking e atti sessuali verso una...

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Telecamere, piccole e nascoste nella sua camera, per riprendere due minorenni mentre fanno sesso nel suo alloggio. È la ricostruzione della squadra mobile che ha sequestrato i minuscoli occhi elettronici nell’appartamento di un 70enne pisano, ora ai domiciliari. L’uomo era stato già condannato a 2 anni e 4 mesi per stalking e atti sessuali verso una minore (risarcita) e a pagare una multa di 8.700 euro per detenzione di materiale pedopornografico. Durante queste prime indagini, gli agenti avevano portato via il suo pc e l’hard disk. Grazie a una perizia forense, sarebbero spuntati i filmati di una ragazza e un ragazzo in intimità nella sua casa. L’indagato, che aveva un ruolo importante nelle manifestazioni storiche della città della Torre, avrebbe prestato la sua abitazione più volte ai due che non sapevano della presenza delle microcamere. Nel blitz sono state rinvenute anche diverse fotografie di ragazzine che frequentavano l’ambiente legato all’incarico del 70enne: scatti fatti durante le attività comuni o vacanze organizzate all’Isola d’Elba, ma anche foto dei vari profili social elaborate – per l’accusa dall’uomo – attraverso programmi informatici che ’spogliano’ i soggetti (la pratica del deepnude). Al setaccio, inoltre, le sue chat di Whatsapp, Facebook e Instagram per analizzare il modo di approcciarsi alle giovanissime a lui vicine: le riempiva di complimenti. In due occasioni, ci sarebbero stati anche palpeggiamenti. Nella storia, sono stati determinanti i racconti di quelle che sono ritenute le vittime: sei in tutto, di cui tre hanno sporto denuncia-querela. Il caso è passato dalla procura di Pisa a quella Distrettuale di Firenze. "Il mio assistito è scosso", ha detto il suo legale, l’avvocato Massimo Parenti, che ora attende l’interrogatorio di garanzia.

Antonia Casini