2 feb 2022

Vietati i funerali della famiglia massacrata dallo zio

Non ci sarà nessun funerale, ma una semplice benedizione delle salme – questa mattina, alle 11, al cimitero di Licata – delle vittime della strage di contrada Safarello. La decisione è stata presa durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa. La decisione è stata presa per evitare rischi per l’ordine pubblico. Alla breve cerimonia potranno partecipare soltanto i parenti stretti, inseriti in un apposito elenco da parte della Questura. Si tratta di dieci, massimo undici persone. "Abbiamo voluto evitare problemi di ordine pubblico ed eventuali rischi" - ha confermato il questore Rosa Maria Iraci. È così, dunque, che verrà dato l’addio a Diego di 44 anni, alla moglie Alessandra Ballacchino e ai figli: Alessia di 15 anni e Vincenzo di 11, uccisi mercoledì scorso da Angelo Tardino, fratello zio e cognato delle vittime, che poi, ad alcuni chilometri di distanza dalla casa dell’eccidio, si è a sua volta sparato in macchina.

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