Cronaca
1 gennaio 2018
Napoli, 70 chili di ordigni esplosivi nascosti in casa(LaPresse) Settanta chili di ordigni esplosivi artigianali: è quanto i carabinieri della provincia di Napoli hanno trovato nella taverna di zio e nipote, Gennaro Parisi, 45enne e Vincenzo Parisi, 23enne, a Qualiano. I due nascondevano, nello specifico, 297 'cobra', 35 'capsule' e 36 'spolette con ritardo', oltre a circa 160 chili di materiale esplodente di IV e V categoria, una centralina per l'accensione a distanza di batterie mediante telecomando e 89 tubi da mortaio di vario calibro. Si è trattato solo di uno dei tanti sequestri compiuti dalle forze dell'ordine prima della mezzanotte del 31 dicembre. A Casalnuovo è stato arrestato il titolare di una ditta produttrice di fuochi d'artificio, Carmine Terracciano, che deteneva 100 'track' ad elevato potenziale esplosivo e materiale per il confezionamento. A Frattamaggiore due uomini sono stati denunciati per detenzione illegale di materiale esplodente: nei loro banchetti erano arrivati ad esporre fino a 60 chili di botti proibiti. A Vico Equense, infine, i carabinieri hanno sequestrato 62 chili in totale di candelotti e mortai pirotecnici illegali.
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