Sabato 13 Luglio 2024

Operai travolti a Brandizzo, la procura di Ivrea: altre volte sui binari. Il video che accusa il capo scorta

Ascoltato come testimone il fratello di Kevin Laganà, la vttima più giovane. Sono stati proprio i suoi familiari a recuperare la bozza del filmato in cui si sente dire: “Se dico ‘treno’, vi dovete spostare”

Ivrea, 6 settembre 2023 –  Non è stato un caso isolato quanto avvenuto a Brandizzo la notte del 30 agosto: già in altre occasioni gli operai si erano trovati a lavorare alla manutenzione dei binari della linea ferroviaria nonostante il passaggio dei treni. Da quanto si apprende a riferirlo agli inquirenti della procura di Ivrea sono stati alcuni dei numerosi testimoni ascoltati degli ultimi tre giorni. Ora i magistrati faranno luce su questo aspetto anche alla luce del video realizzato da Kevin Laganà, la più giovane delle 5 vittime. Nel filmato il giovane operaio si riprende col telefonino poco prima di finire travolto dal treno insieme ai colleghi. Nelle riprese si sente la voce del capo scorta Antonio Massa, che dice: “Facciamo che quando arriva il treno io faccio un fischio e voi vi mettete di lato”.

Un altro fronte di accertamenti potrebbe riguardare le modalità di formazione dei lavoratori.

Alcuni frame del video di Kevin Laganà che fa vedere gli operai al lavoro sui binari prima del passaggio del treno
Alcuni frame del video di Kevin Laganà che fa vedere gli operai al lavoro sui binari prima del passaggio del treno

Il fratello di Kevin Laganà tra i testimoni

E, tra i testimoni ascoltati oggi in procura, c’è stato anche Antonino Laganà, fratello e collega di lavoro di Kevin. "Il video ha il valore di un testamento. È come se mio fratello avesse voluto farsi giustizia da sé”, ha dichiarato l’uomo in un’intervista al Corriere della sera.

In effetti le immagini dimostrano che la squadra era stata messa al lavoro sui binari in un momento in cui si sapeva che di convogli ne dovevano ancora passare. I familiari hanno recuperato la bozza dal suo profilo social e hanno consegnato il file al loro legale, Enrico Calabrese, che lo ha subito messo a disposizione della procura di Ivrea.

Ora i magistrati dovranno stabilire quali saranno i prossimi passi da compiere. Non si può escludere che i nomi di altri indagati vadano ad aggiungersi a quelli di Antonio Massa, addetto della Rfi, e di Andrea Girardin Gibin, capocantiere della ditta Sigifer. Secondo l'avvocato Calabrese e il collega Marco Bona dalle immagini “sembrerebbe emergere un modus operandi non occasionale”, con “direttive assai pericolose” per i lavoratori e una quantità di “dubbi sull'adeguatezza tecnica dei sistemi di comunicazione e di sicurezza”. 

Anche di questo ieri i pubblici ministeri hanno parlato per ore con la testimone chiave, la venticinquenne dipendente Rfi che la sera del 30 agosto, dalla sala controllo di Chivasso, per tre volte aveva lanciato un avvertimento rimasto inascoltato: non occupate i binari, ci sono ancora dei treni. Alla quarta telefonata ha saputo che era accaduto l'irreparabile: "Sono tutti morti”.

I sei minuti e quarantotto secondi del video girato da Laganà restituiscono un clima disteso, sereno, pochi minuti prima della tragedia. Prima di cominciare qualcuno illustra la situazione gli operai: "Noi possiamo vedere il segnale, voi prendete le misure, io guardo il segnale e appena dico via ... (un fischio) uscite da quella parte perché i treni passano qua, dovrebbero passare gli ultimi treni”. Kevin chiede “Questo è già interrotto?” (riferendosi evidentemente al binario) e la voce gli risponde “questo è interrotto”.

"Quindi possiamo metterci sopra lo spezzone e bonificarcelo?”, domanda ancora Kevin. La replica è “No, passa l'autoscala, una volta che passa l'autoscala va bene”. A quel punto la voce che dovrebbe essere di Massa scandisce: “Ragazzi se vi dico 'treno’ andate da quella parte, eh”. Il video si chiude con i saluti di Kevin: “Ciao ragazzi, ci vediamo alla prossima, metterò un TikTok fra un paio di giorni”.

Intanto il Mit comunica che il ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini è pronto a riferire in aula sulla tragedia ferroviaria di Brandizzo. “Quello che posso garantire è che chi ha sbagliato pagherà”, assicura stamani il vicepremier.