14 set 2016

Sesso e adolescenti, l'esperta: "Dati allarmanti, sono come predatori"

"Porno su internet acceleratore devastante della componente sadica"

GERMOGLI PH: FIRENZE VIOLENZA SULLE DONNE STUPRO VIOLENZA CARNALE SESSUALE AGGRESSIONE RAGAZZA VIOLENTATA VIOLENZA DOMESTICA
Violenza (Germogli)

Roma, 14 settembre 2016 - Nei bagni delle discoteche, per strada, senza freni su internet, spesso senza consenso. Forse il sesso adolescente è stato sempre così, scapestrato e anarchico. 

Dottoressa Alessandra Graziottin, (direttore del centro di ginecologia al San Raffaele Resnati di Milano e presidente della Fondazione Graziottin per la cura del dolore della donna), non sospetta invece che qualcosa sia cambiato?

E’ certamente aumentata la predatorietà dei maschi nei confronti delle femmine. Un tratto genetico, esaltato nelle popolazioni primitive, che la cultura e il rispetto per la donna avevano smorzato a favore della dimensione affettiva di una relazione.

Siamo rimbalzati a un approccio di tipo preistorico?

Purtroppo e per varie ragioni. Sono riemersi atteggiamenti dettati dalla componente istintuale, non più sotto controllo. Ci sono dati allarmanti che mostrano come gli adolescenti del mondo ad alto reddito manifestino un significativo rallentamento nella padronanza degli impulsi. Questo fa sì che la spinta predatoria normalmente silenziata si esprima in maniera brutale, diretta e spesso organizzata in branco. Con un elemento gravissimo: l’esaltazione fisica ed emotiva condivisa. La gratificazione stimola il meccanismo di ricompensa. Parte il loop e tutto si ripete.

Per colpa di chi?

Il primo problema è di tipo educativo. I genitori fanno fatica a motivare un no e a sostenerlo. Li sento dire: è un bambino di grande temperamento. No: è capriccioso e disturbato. Le regole sono necessarie. Non reprimono l’energia ma la canalizzano. E un ragazzo che impara a canalizzare la propria aggressività in attività che esaltano i suoi telanti, lo sport come la musica, non stuprerà mai la compagna di banco. La briglia sciolta fa malissimo a sé e agli altri. Penso alla guida estrema ma anche all'uso di droghe. Un dato recente conferma che l’uso di metanfetamine triplica il parkinson nei giovani. Sono numeri pazzeschi, danni cerebrali irreversibili. Anche la marijuana, troppo spesso considerata un innocente passatempo. Fin dalle prime assunzioni può dare lesioni al sistema dell’ansia e del panico. Con l’aggravante che i disturbi indotti dallo spinello sono difficili da controllare per via farmacologica.

Il supermercato del porno su internet ha qualche responsabilità?

E’ un acceleratore devastante della componente sadica. I siti hard esasperano l’uso strumentale del corpo. E questa profanazione, l’umiliazione di una componente sacrale, diventa elemento erotizzante. Con terribili conseguenze sulla percezione che la donna, trasformata in oggetto degradato, avrà di sé in tutte le relazioni sentimentali future. C’è poi la promiscuità senza preservativo che fa impennare le malattie. C’è soprattutto quel 93% di violenze che non viene denunciato perché la vittima ha paura.

Da che parte cominciare per frenare l’epidemia?

I genitori devono assumersi la responsabilità della cosiddetta frustrazione ottimale, mettere una briglia ai selvaggi. Va esaltata l’autoprotezione, in particolare delle femmine. L’alcol ha su di loro una tossicità doppia rispetto ai maschi: dopo 2 bicchieri svanisce la sensazione di pericolo. A mia figlia direi: divertiti ma resta sobria. Se siamo circondati dai lupi non le mandi in giro con le salsicce addosso.

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