La tragedia intorno alle 21 di sabato nella stazione di Acquaviva delle Fonti
La tragedia intorno alle 21 di sabato nella stazione di Acquaviva delle Fonti
di Nino Femiani La musica ad alto volume, il crepuscolo già ingoiato dal buio, la convinzione di potersi allontanare alla vista delle luci del convoglio in arrivo. Non ce l’ha fatta, invece, Angela Giancaspero, sedici anni, originaria di Cassano delle Murge (Bari), a sfuggire a un destino crudele: risucchiata dall’intercity Lecce-Milano in transito a 100 chilometri all’ora nella stazione di Acquaviva delle Fonti mentre con le cuffiette calate sulle orecchie ascolta la musica preferita. "Tendeva a isolarsi per...

di Nino Femiani

La musica ad alto volume, il crepuscolo già ingoiato dal buio, la convinzione di potersi allontanare alla vista delle luci del convoglio in arrivo. Non ce l’ha fatta, invece, Angela Giancaspero, sedici anni, originaria di Cassano delle Murge (Bari), a sfuggire a un destino crudele: risucchiata dall’intercity Lecce-Milano in transito a 100 chilometri all’ora nella stazione di Acquaviva delle Fonti mentre con le cuffiette calate sulle orecchie ascolta la musica preferita.

"Tendeva a isolarsi per sentire le canzoni a volume elevato specie quando era qui in stazione per non essere disturbata dal rumore di fondo dei treni", dicono ora gli amici attoniti, ascoltati a lungo dagli inquirenti. La dinamica è ancora in corso di accertamento ma sembra ormai palese che, distratta dalle cuffiette, Angela non si si sia accorta del convoglio in transito e abbia continuata a restare seduta sul muretto a ridosso della banchina ferroviaria, ben oltre la linea gialla che delimita la "no walk zone".

Sono le 20,45 di sabato. Un gruppo di adolescenti tra cui Angela sciama nella stazione di Acquaviva delle Fonti, un posto isolato senza presenza di personale. Alcuni chiacchierano, qualcuno fuma, altri ascoltano la musica. Tra questi la giovane che frequenta il liceo scientifico di Cassano: si ferma a una cinquantina di metri dall’ingresso della stazione e si siede sulla banchina. I ragazzi si sono spostati ai margini dell’edificio perché alcune ore prima la polizia municipale, temendo per la loro sicurezza, li aveva invitati a "sloggiare".

"Un paio d’ore prima che avvenisse il terribile incidente – conferma il sindaco Davide Carlucci che ha proclamato il lutto cittadino – ho accompagnato gli agenti di polizia locale in un giro di controllo in stazione durante il quale ho provato a dialogare con alcuni dei ragazzi che frequentano quel posto per capirne le ragioni. Li abbiamo invitati a trascorrere il loro tempo in luoghi più sicuri in città. Non è certo la prima volta che ci ritroviamo a occuparci dei problemi di sicurezza che si presentano lungo la linea ferroviaria. Ora, però, è successo l’irreparabile". Angela non è la prima vittima di una fatale disattenzione causata dall’uso degli auricolari. Giulio Tuminelli, 22 anni, fu ridotto in fin di vita da un intercity nella stazione di Capaccio-Paestum. Nel 2016 un sedicenne di Termini Imerese attraversò i binari con le cuffiette in testa, travolto nella stazione di Bagheria. Il 9 gennaio di un anno fa, tragica fine per un altro sedicenne, Mattia Perini, che attraversò i binari della stazione di Loreto ascoltando musica in cuffia.