ROMA Sarà una Pasqua in zona rossa con grandi limitazioni negli spostamenti per quasi tutta l’Italia. L’unica deroga è per le festività fra il 3 e il 5 aprile, vigilia, Pasqua e Pasquetta, quando sarà possibile visitare amici o parenti: due adulti con minori di 14 anni o persone non autosufficienti potranno spostarsi verso altre abitazioni private all’interno della stessa regione una sola volta al giorno,...

ROMA

Sarà una Pasqua in zona rossa con grandi limitazioni negli spostamenti per quasi tutta l’Italia. L’unica deroga è per le festività fra il 3 e il 5 aprile, vigilia, Pasqua e Pasquetta, quando sarà possibile visitare amici o parenti: due adulti con minori di 14 anni o persone non autosufficienti potranno spostarsi verso altre abitazioni private all’interno della stessa regione una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22.

Ovviamente restano consentiti gli spostamenti per motivi di salute, lavoro o necessità. Sarà anche possibile raggiungere le seconde case, esclusi gli affitti brevi, anche se situate in un’altra regione o provincia autonoma. Prima di farlo, tuttavia, è necessario controllare le disposizioni delle singole regioni, che possono cambiare le regole: è il caso di Valle d’Aosta, Alto Adige, Toscana, Liguria, Marche, Campania, Puglia e Sardegna che vietano il trasferimento nelle seconde case mentre la Sicilia chiede di effettuare un tampone 48 ore prima dell’arrivo. Il governatore ligure Giovanni Toti ha firmato un’ordinanza per vietare "di recarsi nelle seconde case, che siano di persone che arrivano da fuori regione o in affitto di persone residenti in Liguria". Il provvedimento sarà valido da domani al 5 aprile compreso. La stessa misura varrà per le imbarcazioni e le strutture fisse all’interno di camping (bungalow, roulotte).

Nonostante le restrizioni in Italia, Astoi Confindustria Viaggi, l’associazione dei tour operator, ha ottenuto dal ministero dell’Interno la possibilità di recarsi all’estero nei Paesi aperti al turismo, una trentina, seguendo sempre il protocollo sanitario dell’autodichiarazione e del test molecolare o genico all’arrivo o al rientro. La decisione ha scatenato l’ira degli albergatori. "Un insulto alla logica che si traduce in danno enorme per le nostre imprese turistiche", denuncia Federalberghi Roma. E arriva anche l’appello del ministro Di Maio: "Sconsigliamo ai cittadini di andare all’estero", siamo in una fase particolarmente complicata della pandemia, all’insegna di varianti molto aggressive.