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Bruxelles, 17 giugno 2021 - Per prendere un aereo in Europa non servono più test o quarantene per chi è completamente vaccinato o guarito dal Covid negli ultimi 180 giorni. Mentre restano il distanziamento di almeno 1 metro e la mascherina sempre indossata in tutte le fasi del viaggio.

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Sono le nuove indicazioni del Centro europeo per il controllo e la prevenzione della malattie (Ecdc) e dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) per aggiornare la "Covid-19 Aviation Health Safety Protocol", la guida con le regole per i viaggi in aereo. Le nuove misure sono raccomandate per i voli aerei all'interno dell'Unione europea, ma anche per i viaggi aerei da e verso paesi terzi. Tuttavia le raccomandazioni non sono vincolanti per gli Stati membri anche se "si spera - si legge nella presentazione del nuovo protocollo - che i paesi di tutta Europa le adottino in modo da garantire l'armonizzazione e la ripresa sicura del trasporto aereo e del settore turistico".

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Il 17 giugno è stata pubblicato l'ultimo aggiornamento del "Protocollo di sicurezza sanitaria dell'aviazione" di Ecdc ed Easa, una regolamento che inizia ad allentare alcune delle misure finora adottate contro la diffusione del coronavirus. "Abbiamo raggiunto un traguardo significativo nella pandemia - ha spiegato il direttore esecutivo dell'Easa Patrick Ky - un vero cambiamento di approccio che può consentire ai viaggiatori di volare di nuovo senza preoccuparsi eccessivamente che le regole possano cambiare con breve preavviso, complicando il loro viaggio o rendendolo impossibile. L'industria del trasporto aereo, e i passeggeri, aspettavano questo momento da molto tempo. Grazie al contributo epidemiologico degli esperti dell'Ecdc, siamo fiduciosi che questo protocollo offra linee guida pratiche e pragmatiche per viaggiare in sicurezza".

Basta test o quarantena per chi prende un aereo

La nuova guida prevede che le persone che abbiano completato il ciclo di vaccinazione (doppia dose, tranne il monodose J&J)  o che siano guarite dal Covid-19 negli ultimi 180 giorni non debbano più essere sottoposte a test o quarantena. L'unica eccezione riguarda chi proviene da aree ritenute ad alto rischio.

Viaggi in aree a rischio

Per i viaggiatori prevenienti da un'area ad alto rischio o in cui circola una variante del virus che desta preoccupazione, può ancora essere richiesto di presentare un test negativo. Secondo il protocollo può essere o un test rapido di rilevamento dell'antigene eseguito non più di 48 ore prima dell'arrivo oppure un test molecolare (tampone Pcr) non più di 72 ore prima dell'arrivo. Inoltre, viene considerato importante richiedere la compilazione di moduli per la localizzazione dei passeggeri per facilitarne la ricerca in caso di necessità.

Distanza, mascherina e igiene delle mani

Non cambiano le regole su distanze e uso delle mascherine. Il protocollo prevece che debba essere mantenuto il distanziamento fisico di almeno un metro e debbano essere indossate le mascherine (tipo chirurgico) in tutte le fasi del viaggio. Inoltre devono essere osservate anche le misure di igiene delle mani e delle vie respiratorie.

Raccomandazioni

Il protocollo raccomanda di ternersi aggiornati prima di intramprendere un viaggio. Consiglia di controllare le informazioni sul proprio itinerario, prima di arrivare all'aeroporto di partenza. Una raccomandazione dovrebbe essere seguita anche dai passeggeri in transito da un paese. Uno degli obiettivi del nuovo protocollo, come il controllo delle prove di vaccinazione, è riuscire a limitare attese e code nei processi aeroportuali.