Mentre il piano vaccinale prosegue, con le somministrazioni che hanno superato le 24 milioni di dosi, le Regioni che hanno aperto ufficialmente agli over 50, ma anche il target delle 500mila inoculazioni ogni 24 ore che da giorni non viene più centrato, si apre uno spiraglio sulla rimozione dell’obbligo della...

Mentre il piano vaccinale prosegue, con le somministrazioni che hanno superato le 24 milioni di dosi, le Regioni che hanno aperto ufficialmente agli over 50, ma anche il target delle 500mila inoculazioni ogni 24 ore che da giorni non viene più centrato, si apre uno spiraglio sulla rimozione dell’obbligo della mascherina all’aperto.

Gli italiani, che hanno ricevuto almeno una dose della profilassi anti-Covid, sono, ad oggi, il 28,08% (16.747.147) dell’intera popolazione. Un nuovo step, verso la fine di un incubo. Il prossimo obiettivo è quota 30 milioni di persone che abbiano effettuato la prima puntura - cioè metà della platea vaccinabile – per poter ipotizzare ventuali nuovi allentamenti sulle restrizioni.

Ostenta ottimismo, in tal senso, il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo il quale si potrebbe ripensare all’utilizzo della mascherina all’aperto, obbligandone l’uso solo in caso di assembramenti o luoghi affollati. Ipotesi, però, che potrà essere seriamente presa in considerazione – come conferma lo stesso sottosegretario – solo una volta superata quota 30 milioni di dosi somministrate. Cosa che secondo Giovanni Corrao, professore di Statistica medica all’Università Milano Bicocca, potrebbe avvenire il 22 giugno. A spingere per avere più fiale a disposizione sono le Regioni con in testa i presidenti della Lombardia, Attilio Fontana, e del Veneto, Luca Zaia, che lamenta l’insufficienza di dosi. "Stiamo andando avanti a scartamento ridotto", ha spiegato ieri, annunciando anche che la prossima settimana potrebbe aprirsi la possibilità di estendere i vaccini anche agli over 40.