ROMA

I carabinieri si sono anche travestiti da preti per incastrarli, fermandoli mentre cercavano di scappare dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli, a piazza Esedra a Roma, dopo l’ennesima truffa. Era un gruppo di falsi intermediari del Vaticano o di una inesistente finanziaria lussemburghese, che promettevano grossi finanziamenti a condizioni molto vantaggiose senza chiedere garanzie patrimoniali personali. Però si facevano consegnare decine di migliaia di euro in contanti per false fideiussioni, usando istituti religiosi aperti al pubblico o le vicinanza della Santa Sede per gli incontri con le vittime, per dare l’impressione di una grande dimestichezza con gli ambienti della Curia. I militari della Compagnia Roma Centro, coordinati dalla Procura in un’indagine iniziata 4 anni fa, hanno arrestato 5 italiani accusati di associazione per delinquere finalizzata a truffa, rapina e furto aggravato. Uno degli indagati - in tutto 11 - è finito ai domiciliari, gli altri 4 sottoposti all’obbligo di presentazione in caserma in attesa dell’interrogatorio di garanzia. L’inchiesta è nata dalle denunce di due persone alle quali erano stati carpiti rispettivamente 20 mila e 75 mila euro in contanti.

red. int