La rimozione dello striscione 'Verità per Giulio Regeni' (Ansa)
La rimozione dello striscione 'Verità per Giulio Regeni' (Ansa)

Trieste, 20 giugno 2019 - Il manifesto 'Verità per Giulio Regeni' è stato rimosso dal palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia, in piazza Unità d'Italia a Trieste, dove era stato esposto nel 2016 personalmente dalla allora presidente della Regione, Debora Serracchiani (Pd). Lo striscione giallo di Amnesty International è stato tolto per far spazio agli addobbi per il campionato calcistico europeo Under 21. Nessun commento sulla vicenda da parte della regione. 

Lo striscione è stato spesso motivo di polemiche politiche in Friuli Venezia Giulia. Come nel caso in cui, una volta eletto il sindaco di centrodestra Roberto Dipiazza, lo striscione fu rimosso dal palazzo comunale dove lo aveva esposto la giunta precedente, di centrosinistra. Da quel momento, non è stato più rimesso. Uno stesso striscione era stato esposto - sempre durante l'amministrazione Serracchiani - anche sulla sede di Udine della Regione, dove è stato tolto già da tempo. Anche il sindaco di Udine, Matteo Fontanini, lo ha rimosso dal palazzo municipale, in occasione dell'avvio del campionato calcistico europeo Under 21, di recente. Fontanini, però, dopo polemiche, lo ha esposto nuovamente.

Anticipando "le polemiche che continueranno a susseguirsi ad ogni batter di ciglio, comunico che lo striscione non verrà più esposto né a Trieste né in altre sedi di Regione" Fvg, ha scritto in una nota il governatore Fedriga. "Malgrado non condivida la politica degli striscioni e dei braccialetti, non ho fatto rimuovere lo striscione per più di un anno per non portare nell'agone politico la morte di un ragazzo".