Un post tratto dal profilo Facebook di Antonio Vicari (Ansa)
Un post tratto dal profilo Facebook di Antonio Vicari (Ansa)

Ventimiglia, 14 giugno 2021 - Antonio Vicari postava foto armato ed era stato in carcere per molestie contro la prima moglie, poi tornato libero, a marzo e aveva iniziato a perseguitare anche la seconda ex, che lo aveva denunciato, fino ad ucciderla. L'ennesimo femminicidio che si poteva evitare, come in troppe altre tragedie recenti: l'uomo di 64 anni, che ieri ha ucciso a Ventimiglia a colpi di arma da fuoco l'ex compagna Sharon Micheletti di 30 anni, aveva minacciato più volte sui social la ex, e il suo nuovo compagno, sfuggito per poco all'agguato.  

"Bene abbiamo preso una strada senza via di uscita", scriveva il 31 maggio su Fb Vicari alla Micheletti , e poi "Pensa bene, che anche quando dormi io sono lì vicino, figurati quando sei con l'amante, non c'è posto che puoi nasconderti", era il 2 giugno. Ma anche un messaggio al figlio Cristian, morto a 17 anni nel 2001, dopo essere caduto da un dirupo ad Airole: "Ciao figlio mio, spero di rivederti al più presto t.v.b. kri" (6 maggio). Segnali che non andavano sottovalutati. 

Un post tratto dal profilo Facebook di Antonio Vicari (Ansa)

Antonio Vicari era armato: in passato aveva postato anche due foto che lo ritraevano mentre imbracciava un fucile mitragliatore e mentre prendeva la mira con una pistola in pugno. E Ieri mattina a Ventimiglia è passato dal risentimento alla follia, dalle minacce alla pistola: Antonio era seduto in un bar in via Tenda, quando ha visto Sharon arrivare in macchina con un altro uomo, la vettura costeggiava e lui scendeva a prendere le sigarette. Vicari a quel punto si è avvicinato all'auto e ha sparato a Sharon dal finestrino del lato guida, esplodendo più colpi, forse tre, e uccidendo la donna. Poi ha deciso di portare a termine la sua vendetta e si è diretto verso il bar a cercare il compagno della ex. Fortunatamente l'uomo è stato salvato dal barista, che ha chiuso le porte e ha convinto il killer a desistere. 

Vicari è corso al fiume e si è sparato. Anna Scordo, madre di Sharon Micheletti, che è giunta subito sul luogo del delitto, è sconvolta: "Amore mio cuore di mamma Anna non mi do pace, perché non ci sei più vita mia. Se n'è andata via una parte di me. Non si può morire a trent'anni, così giovane, il fiore del tua gioventù. La tua famiglia è distrutta, ti amavamo tantissimo ti amoooooo figlia mia, Sharon Rayan, ti amoooooo". 

Dai primi accertamenti Vicari ha fatto fuoco con una pistola una semiautomatica calibro 7,65 sulla quale sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.