Papa Francesco, Via Crucis al Colosseo
Papa Francesco, Via Crucis al Colosseo

Roma, 18  aprile 2019 - Affonda le radici nel tardo IV secolo la Via Crucis, rito simbolo del Venerdì santo. La pellegrina Eteria, che si trovava in quel periodo a Gerusalemme, ci ha lasciato il racconto di una processione che si snodava in cima al Golgota, il monte della passione e morte di Cristo, dall’Anastasis al Martyrium. Questi ultimi erano due dei tre edifici sacri che allora sorgevano sull’altura, la stessa che, stando alla tradizione, accoglierebbe le spoglie del primo uomo, Adamo

Eteria non descrive un cammino cadenzato lungo quattordici stazioni. Ciononostante quel sacro corteo, di cui lei è stata testimone, complici i canti e lo stretto legame con i luoghi della morte di Gesù, può essere annoverato a buon diritto come una forma embrionale di Via Dolorosa. Saranno tre santi, vissuti a cavallo fra il XII e il XIII secolo, Bernardo di Chiaravalle, Francesco d’Assisi e Bonaventura da Bagnoregio, ad abbozzare i termini di una cerimonia che, anche a distanza di secoli, continua ad essere espressione della pietà popolare. Solo nel '400, però, la Via Crucis acquista, prima in Germania e Olanda, la forma attuale di pio esercizio: a tale risultato si approda attraverso la fusione di una pluralità di forme devozionali sulle ultime, atroci ore di Cristo.

Per la verità, come rammenta il sito ad hoc della Santa Sede, di  Via Crucis si parla già nel ’200, ma nel senso del percorso compiuto da Gesù per salire al monte Calvario (il Golgota). Origini a parte, anche il numero e la scansione delle quattordici stazioni sono mutati nel corso dei secoli. Oggi l’ordine definitivo è il seguente: 1) Gesù è condannato a morte; 2) Viene caricato della croce; 3) Cristo cade per la prima volta; 4) Incontra sua Madre; 5) Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce; 6) La Veronica asciuga il volto del Salvatore; 7) Cristo cade per la seconda volta; 8) Ammonisce le donne di Gerusalemme; 9) Terza caduta; 10) Gesù è spogliato delle vesti; 11) Viene inchiodato sulla croce; 12) Cristo muore in croce; 13) Il corpo è deposto dalla croce; 14) La salma è collocata nel sepolcro.

Venerdì Santo, tempo di Via Crucis e di digiuno. Che non significa 'vietato mangiare'... Piuttosto la Chiesa, con tale disposizione, prescrive ai fedeli, tra  i 18 e i 60 anni (eccezioni sono previste per i malati), di consumare un solo pasto nel giorno in cui si fa memoria della condanna, della passione e della morte di Cristo. Richiesta anche l'astensione dalla carne. Due piccole rinunce, in fondo, per rispettare e ringraziare chi ha scelto la croce per salvare l'umanità.