La Basilica di San Pietro (Ansa)
La Basilica di San Pietro (Ansa)

Città del Vaticano, 30 giugno 2020 - Papa Francesco commissaria la Fabbrica di San Pietro, ponendola sotto la tutela del nunzio apostolico monsignor Mario Giordana. La decisione è stata presa in seguito alla "segnalazione" dagli uffici del Revisore Generale per presunte anomalie negli appalti per i lavori di restauro della Cupola della Basilica vaticana. La magistratura d'Oltretevere ha proceduto "all'acquisizione di documenti e apparati elettronici presso gli uffici tecnico e amministrativo" dell'ente, deputato alla gestione dell'insieme delle opere necessarie per la realizzazione architettonica e artistica di San Pietro.

La decisione del commissariamento, si sottolinea dalla Santa Sede, è stata presa nella piena continuità con la politica bergogliana di trasparenza e riordino della macchina amministrativa vaticana (il primo giugno è stato promulgato il nuovo 'codice degli appalti', ndr). L'indagine in corso avviata - come già avvenuto per lo scandalo della compravendita di un immobile a Londra - arriva dunque dallo stesso sistema vaticano avviato da Benedetto XVI e rafforzato da Francesco.

Creata nel 1523 da papa Clemente VII, la Fabbrica di San Pietro era inizialmente una commissione di sessanta periti con il compito di curare la costruzione e l`amministrazione della Basilica. Secoli dopo, con la Costituzione Apostolica Pastor Bonus del 1988, papa Giovanni Paolo II stabilì che "secondo le proprie leggi continuerà ad occuparsi di tutto quanto riguarda la Basilica del Principe degli Apostoli sia per la conservazione e il decoro dell`edificio sia per la disciplina interna dei custodi e dei pellegrini che accedono per visitare il tempio".  

A monsignor Mario Giordana è stato affidato l'incarico di aggiornare gli Statuti, fare chiarezza sull'amministrazione e riorganizzare gli uffici amministrativo e tecnico della Fabbrica. In questo delicato compito il Commissario sarà coadiuvato da una commissione.