di Giovanni Panettiere Italia sempre più nella morsa delle varianti Covid. Come se non bastassero quella inglese, brasiliana e sudafricana, ieri a Brescia ne è stata isolata per la prima volta una made in Nigeria. Risultato, l’andamento epidemiologico peggiora: rimbalza il dato dei nuovi positivi (+17.083 nelle ultime 24 ore rispetto ai 13.114 di lunedì), continuano a salire i ricoveri in ospedale (+458) e nelle terapie intensive (+38). Aumentano anche i decessi: 343 a fronte dei precedenti 246. Di fronte a uno scenario in netto peggioramento, gli enti locali, da Nord a Sud, provano a correre ai ripari per...

di Giovanni Panettiere

Italia sempre più nella morsa delle varianti Covid. Come se non bastassero quella inglese, brasiliana e sudafricana, ieri a Brescia ne è stata isolata per la prima volta una made in Nigeria. Risultato, l’andamento epidemiologico peggiora: rimbalza il dato dei nuovi positivi (+17.083 nelle ultime 24 ore rispetto ai 13.114 di lunedì), continuano a salire i ricoveri in ospedale (+458) e nelle terapie intensive (+38). Aumentano anche i decessi: 343 a fronte dei precedenti 246. Di fronte a uno scenario in netto peggioramento, gli enti locali, da Nord a Sud, provano a correre ai ripari per contenere quella che in pochi (ancora) rifiutano di chiamare terza ondata. E così, anche se a macchia di leopardo, il Paese torna a tingersi di rosso.

Da oggi finiscono in lockdown Ancona e provincia, da domani tocca alla cerchia metropolitana di Bologna che resterà blindata (scuole chiuse, compresi nidi e materne, e saracinesche abbassate per le attività commerciali non essenziali) fino al 21 marzo. Anche Modena sceglie la linea dura. Reggio Emilia raggiunge l’arancione scuro delle città della Romagna (eccetto Forlì). "A nome dei sindaci di tutta la città metropolitana di Bologna chiedo al governo di accelerare il piano vaccinazioni in tutti i modi – lancia un accorato appello il primo cittadino del capoluogo emiliano-romagnolo, Virginio Merola –. Vanno previste integrazioni economiche per le attività coinvolte dal provvedimento di zona rossa che adotterà la nostra Regione, così come i congedi parentali anche retroattivi per i genitori. Sempre a partire da oggi scatta l’arancione rinforzato per l’intera provincia di Como e in diversi paesi del mantovano, del cremonese (compreso il capoluogo), del pavese e della città metropolitana di Milano in una regione, la Lombardia, dove il quadro sanitario si fa sempre più allarmante. Da par suo l’Alto Adige è di fatto in ’rosso’, anche se per il governo la tinta è più tenue, arancione. Lockdown per singoli comuni si contano anche in Piemonte, Lazio. E persino in Sardegna, unico territorio bianco.

A dilagare in Italia è soprattutto la variante inglese, ritenuta dagli esperti particolarmente aggressiva e ad alto livello di contagiosità. "Nel nostro paese, al 18 febbraio scorso, la prevalenza della cosiddetta variante inglese era del 54,0%, con valori oscillanti tra le singole regioni tra lo 0% e il 93,3% – sciolinano le cifre dall’Istituto superiore di sanità –, mentre l’incidenza della brasiliana era del 4,3% (0%-36,2%) e per la sudafricana dello 0,4% (0%-2,9%)". .

Dal bollettino del ministero della Salute l’unica nota positiva arriva dal tasso di contagiosità che scende rispetto alle 24 ore precedenti. Ma il dato è da prender con le molle vista la sua estrema volatilità. Su un totale di tamponi processati pari a 335.983, 165.350 in più rispetto a lunedì, la positività si ferma al 5,1%. Vuol dire che su 100 test eseguiti più di 5 sono risultati positivi, a fronte del 7,7% delle ventiquattro ore precedenti. Le regioni più colpite dal Covid sono la Lombardia (+3.762 casi), la Campania (+2.046) e l’Emilia-Romagna (+2.040).