Si diffonde più velocemente, forse è più letale, ma i vaccini attualmente approvati sembrano funzionare molto bene contro di lei. E non colpirebbe in maniera più aggressiva i bambini. La variante inglese del Covid-19, che gli scienziati più correttamente chiamano B117, è stata rilevata per la prima volta in Gran Bretagna lo scorso novembre, analizzando un tampone prelevato in settembre. In pochi mesi ha raggiunto 70 nazioni e molti virologi ritengono presto diventerà la versione più diffusa al mondo del Coronavirus. Ecco tutto quello che dobbiamo sapere su questo ceppo. Variante inglese, l'Iss: "Rafforzare le misure, fino al 59% dei contagi" Vaccini, consegnate tutte le dosi di AstraZeneca e Moderna LA VARIANTE INGLESE SI DIFFONDE PIÙ VELOCEMENTE? Sì. Uno studio dei Centri per il controllo delle malattie Usa ha calcolato che la capacità di trasmissione è del 50%...

Si diffonde più velocemente, forse è più letale, ma i vaccini attualmente approvati sembrano funzionare molto bene contro di lei. E non colpirebbe in maniera più aggressiva i bambini. La variante inglese del Covid-19, che gli scienziati più correttamente chiamano B117, è stata rilevata per la prima volta in Gran Bretagna lo scorso novembre, analizzando un tampone prelevato in settembre. In pochi mesi ha raggiunto 70 nazioni e molti virologi ritengono presto diventerà la versione più diffusa al mondo del Coronavirus. Ecco tutto quello che dobbiamo sapere su questo ceppo.

Variante inglese, l'Iss: "Rafforzare le misure, fino al 59% dei contagi"

Vaccini, consegnate tutte le dosi di AstraZeneca e Moderna

LA VARIANTE INGLESE SI DIFFONDE PIÙ VELOCEMENTE?

Sì. Uno studio dei Centri per il controllo delle malattie Usa ha calcolato che la capacità di trasmissione è del 50% in più rispetto alle altre varianti. In America la B117 potrebbe diventare la versione dominante del virus entro marzo. In Italia quasi una nuova infezione su cinque (il 17,8%, secondo l’Istituto superiore di sanità) è provocata dal ceppo britannico. Un dato in linea con gli altri Paesi (in Francia siamo al 20-25%, mentre la Germania è di poco sopra il 30%), ma che gli esperti giudicano preoccupante, visto che in 5-6 settimane, secondo l’Iss, la variante potrebbe sostituire il virus Sars-Cov-2 che circola ora.

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LA VARIANTE INGLESE È PIÙ LETALE?

La domanda più scottante è ancora senza una risposta ufficiale, anche se i dati raccolti non lasciano presagire nulla di buono. Secondo uno studio preliminare della London School of Hygiene and Tropical Medicine, la B117 sarebbe il 35% più letale rispetto alle altre varianti. "Ci sono diverse prove – aveva confessato il 22 gennaio il premier inglese Boris Johnson – a sostegno della tesi che il ceppo britannico sia più mortale". Anche l’Iss, nelle sue risposte alle domande frequenti, non è molto ottimista: "Questa variante è monitorata perché ha una trasmissibilità più elevata e ne è stata ipotizzata anche una maggiore patogenicità".

QUESTO CEPPO COLPISCE DI PIÙ I BAMBINI?

Lo scorso dicembre, quando la B117 aveva cominciato a diffondersi, si era ipotizzato che potesse colpire maggiormente i più piccoli. Fortunatamente non sembra vero. "Fino a questo momento le varianti più preoccupanti non sembrano causare sintomi più gravi in nessuna fascia di età. La malattia – spiega l’Iss – si presenta con le stesse caratteristiche e i sintomi sono gli stessi di tutte le altre varianti. In termini di trasmissibilità il virus inglese manifesta un aumento per tutte le fasce di età, compresi i bambini. Ci sono ancora molti studi in corso, ma al momento non sembra che questo ceppo abbia come bersaglio specifico i bambini: non li infetta in maniera particolare rispetto agli altri".

I VACCINI FUNZIONANO CONTRO LA VARIANTE?

La buona notizia è che i sieri approvati sono in grado di fermare il ceppo britannico. "Al momento i vaccini sembrano essere pienamente efficaci sulla variante inglese, mentre per quella sudafricana e quella brasiliana potrebbe esserci una diminuzione nell’efficacia. I produttori – spiega l’Iss – stanno anche cercando di studiare richiami vaccinali per migliorare la protezione contro le future varianti".

LONDRA STA RIUSCENDO A CONTENERE LA VARIANTE?

Dopo un’iniziale difficoltà, la Gran Bretagna è entrata in lockdown. La campagna vaccinale, sta andando abbastanza velocemente, con 14,5 milioni di cittadini che hanno già ricevuto la prima dose. Da alcune settimane il numero di contagi, ricoveri e decessi è in calo, tanto che il premier Boris Johnson, visti i progressi, dovrebbe annunciare un allentamento delle restrizioni il 22 febbraio. Le scuole dovrebbero riaprire l’8 marzo.

I FARMACI FUNZIONANO CONTRO LA VARIANTE?

Non ci sono ancora studi definitivi. "Ma alcuni articoli preliminari – spiega l’Istituto superiore di sanità – indicano che alcuni anticorpi monoclonali attualmente in sviluppo potrebbero perdere efficacia".

I TAMPONI RILEVANO IL VIRUS BRITANNICO?

No, i test molecolari possono solo accertare se si è malati di Covid-19. Per potere capire se un’infezione è determinata da una specifica variante è necessario un esame specifico altamente specialistico, che è detto sequenziamento.

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