Roma, 18 luglio 2021 - La variante Delta ingrana la marcia anche in Italia. Non ci sono ancora i numeri spaventosi del resto d'Europa (nel Regno Unito ieri 51.870 nuovi casi e 49 morti, in Russia 25mila casi e addirittura 764 morti), ma i contagi continuano a crescere. In parallelo va avanti anche la discussione sul Green Pass, nel mondo politico (e non solo), tra favorevoli, contrari e quelli a metà strada.

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Di certo la famigerata Variante Delta, molto più contagiosa, frena anche la voglia di andare in vacanza: la paura dei nuovi contagi (e delle restrizioni) è alla base delle numerose disdette (del 50% secondo quanto reso noto da Fiavet) che, gli operatori del settore, stanno registrando in questi ultimi giorni. 

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Green pass: quando si decide

Il governo prosegue la fase di studio della situazione e nei prossimi giorni, probabilmente nella giornata di martedì, passerà alla fase operativa. La cabina di regia, infatti, dovrebbe riunirsi per mettere a punto l'eventuale impiego del Green Pass: si tratta di capire, innanzitutto, in quali situazioni utilizzarlo, dagli eventi in genere ai concerti, ai ristoranti al chiuso. La politica sul punto si divide in schieramenti: la Lega e FdI che dicono no al passaporto verde, mentre FI e il Pd lo valutano positivamente.
Ad accendere i riflettori sull'aumento dei casi è il coordinatore del Cts, Franco Locatelli: "I dati indicano una ripresa netta della circolazione virale nel Paese. Anche nelle ultime 24 ore abbiamo avuto un incremento, di circa 300 casi. Come ha documentato la Cabina di regia, l'età mediana dei contagiati è 28 anni, dato che dimostra come i contagi siano legati in buona parte alla popolazione giovane in ragione della maggior socializzazione del periodo estivo, un po' come è successo l'anno scorso". 

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Il Covid e gli Europei di calcio

Sull'aumento dei casi Covid legato ai campionati europei di calcio, Locatelli sottolinea che "si cominciano a osservare e probabilmente ne vedremo di più. Del resto, è ben noto che l'incubazione del virus dura tra i 5 e i 7 giorni. Gli assembramenti e gli affollamenti hanno favorito la circolazione virale. Basta pensare anche ai focolai legati ai quarti e semifinali a Roma". 
Il virologo Fabrizio Pregliasco commenta così i focolai collegati alle notti azzurre: "Con gli assembramenti in occasione delle partite abbiamo velocizzato qualcosa che era destinato a esserci", cioè un aumento dei contagi Covid, spinti dalla variante Delta. E' chiaro che pagheremo un po' le conseguenze in termini di rapidità di incremento del numero di casi. Ma era nella forza delle cose che succedesse".

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C'è da attendersi un'impennata di casi già ad agosto? "Un colpo di coda lo davo per scontato ma questi dati che stiamo vedendo suggeriscono che possa essere anche anticipato rispetto a quello che potevamo attenderci".

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