La zona bianca può essere a rischio (Ansa)
La zona bianca può essere a rischio (Ansa)

Roma, 11 luglio 2021 - Gli ultimi dati sull'andamento della curva epidemiologica del Coronavirus in Italia (qui il bollettino del 10 luglio) non lasciano tranquilli: come rilevato dall'ultimo monitoraggio settimanale dell'Iss di venerdì scorso Rt e incidenza sono in crescita e a preoccupare è il trend di diffusione della variante Delta arrivata in Italia ormai quasi al 28%. Tanto che - valutati i trend secondo alcuni modelli matematici - si comincia a parlare addirittura di zone bianche a rischio per alcune regioni che rischierebbero nelle prossime settimane il passaggio in zona gialla (ricordiamo che tutta l'Italia è zopna bianca dal 28 giugno scorso). E si teme che a fine agosto i contagi potrebbero salire in un range tra gli 8 e gli 11mila.

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Sommario:

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Variante Delta, impennata dei casi

Che la variante Delta (qui i sintomi e dopo quanto compaiono) si diffonda rapidamente ce lo dicono i numeri. In maggio il suo tasso di diffusione era attorno al 5% per salire fino a quasi il 17% due settimana fa. Venerdì scorso è stato calcolato a ridosso del 28%. E si si stima che a fine agosto in Italia possa arrivare al 70%.

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Incidenza / Tutti i dati

Come sappiamo, il criterio fondamentale per entrare in zona bianca è un numero di casi settimanale sotto i 50 ogni 100mila abitanti. Venerdì ascdorso la media italiana è salita da 9 a 11. E il timore è che proseguendo cisì ci siano regioni che possano superare i 50 finendno così in zona gialla. Il dato uffciale di venerdì scorso vede queste regioni con i dati più alti: Sicilia 18.2, Marche 15.9, Campania 15.7 e Abruzzo 15.5. Le Marche in particolare registrano un aumento vertiginoso rispetto alla settimana prima quando il dato era di 6.9. Ma tutte presentano un aumento significativo. Se poi consideriamo la media mobile ad oggi questi sono i dati: Sicilia 21, Campania 19, Marche 15 e Abruzzo 16.

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Questi i dati della media mobile a oggi (tra parentesi quelli di venerdì scorso)

Abruzzo 16 (15.5)

Basilicata 10 (10.2)

Calabria 11 (11.8)

Campania 19 (15.7)

Emilia Romagna 11 (9.5)

Friuli Venezia Giulia 9 (7.8)

Lazio 13 (10.3)

Liguria 7 (5.4)

Lombardia 11 (9.1)

Marche 15 (15.9)

Molise 7 (4)

Provincia di Bolzano 10 (7.9)

Provincia di Trento 5 (4.6)

Piemonte 6 (5.3)

Puglia 7 (7.6)

Sardegna 12 (8.6)

Sicilia 21 (18.2)

Toscana 12 (10.7)

Umbria 7 (5.4)

Valle d'Aosta 3 (4.8)

Veneto 14 (11.3)

Smentito il tavolo al ministero

Nel pomeriggio si era diffusa la notizia di un tavolo tecnico fissato per domani al ministero della Salute per la definizione dei parametri che servono a stabilire la posizione delle regioni rispetto ai profili di rischio, alla luce della variante Delta. Ma poi fonti del ministero della Salute smentiscono: "Sono prive di ogni fondamento le notizie relative a presunte riunioni di tavoli tecnici che avrebbero dovuto svolgersi domani al ministero della Salute per ridiscutere i parametri".

Variante Delta nel mondo

 

In Gran Bretagna restano sopra quota 30.000 (31.772 per l'esattezza) i contagi da Covid (99% attribuiti alla variuante Delta), ma calano leggermente rispetto agli oltre 32.000 di ieri. Nella giornata clou della finale degli Europei di calcio fra Italia e Inghilterra, aperta a Wembley a oltre 65.000 spettatori, l'effetto attribuito ai vaccini abbassa però notevolmente i rischi: pochi ricoveri e ancor meno vittime, calate a 26 dai 34 registrati ieri. 

In Israele - dove quasi tutti sono vaccinati Pfizer - i contagi hanno ripreso a salire e ai pazienti  immunodepressi potrebbe essere somministrata una terza dose di vaccino contro il coronavirus, ha reso noto il ministero della Sanità dello Stato ebraico, Nitzan Horowitz, secondo cui forniture di vaccino Moderna sono disponibili per chi ha già avuto due dosi.

La Francia è molto preoccupata: il ministro della Salute Olivier Veran ha dichiarato oggi che il Paese è "all'inizio di una nuova ondata" della pandemia di Covid-19, temendo un impatto imminente sugli ospedali per mancanza di vaccinazioni sufficienti. Si attende il discorso del presidente Emmanuel Macron, previsto domani sera, in cui saranno annunciate nuove misure per evitare che la nuova impennata di casi travolga il sistema sanitario.

Schizzano i numeri dei nuovi casi anche in Libia, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2854 contagi da Covid, il numero giornaliero più alto mai raggiunto nel paese africano. Di fronte alla crescita dei contagi sono state chiuse scuole e università fino a nuovo ordine. Poco più di 425.000 persone sono state vaccinate contro il covid in Libia, paese di 6,7 milioni di abitanti. 

In Sudafrica saranno prorogate fino a fine luglio le restrizioni adottate a fine giugno per limitare gli effetti devastanti della variante Delta del Covid. Tuttavia, ristoranti e palestre potranno riaprire se rispetteranno il distanziamento e i protocolli per limitare i contagi, ha affermato il presidente Cyril Ramaphosa. I bar, come le scuole, restano chiusi. Il coprifuoco sarà mantenuto dalle 21 alle 4. Resta vietata la vendita di alcolici, così come gli assembramenti politici e religiosi, almeno fino al 27 luglio