Valle d'Aosta, 22 maggio 2021 - La Valle d’Aosta torna a vestirsi di giallo dopo essere rimasta, la scorsa settimana, l'unica macchia arancione nella cartina con i colori delle regioni. I dati, posti sotto l’attenzione della cabina di regia di ieri pomeriggio, sono in miglioramento, con l’incidenza, il parametro colpevole della permanenza in scuro in questi sette giorni, che cala a 103 casi per 100mila abitanti e un Rt, pari a 0.74, da tre settimane inferiore all’1 e in continua discesa.

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Come da disposizioni dell’ultimo decreto, emanato dal Presidente del Consiglio Draghi ed entrato in vigore nel territorio nazionale il 19 maggio, la Valle d’Aosta in zona gialla potrà riaprire palestre, musei e luoghi della cultura e parchi zoologici e d'avventura, ma sempre in forma contingentata per evitare assembramenti. Sarà inoltre possibile spostarsi attraverso i confini regionali verso altre regioni collocate in zona gialla, cioè al momento, in tutta Italia.

Ma non ci si limita a tornare alle restrizioni previste per la fascia gialla. La Valle d’Aosta, infatti, in qualità di Regione Autonoma, anticipa di quattro giorni la ristorazione al chiuso, rispetto a quanto previsto dal decreto riaperture. Il presidente Erik Lavevaz ha firmato un’ordinanza che dal 28 maggio (e non dal primo giugno, come nel resto del territorio nazionale) consentirà la riapertura dei ristoranti anche al chiuso. E questo "in funzione del carattere integralmente montuoso e delle relative condizioni climatiche", che limitano fortemente il consumo all'aperto, "e dell'evoluzione del quadro pandemico", si legge nel testo del provvedimento. A partire dal prossimo venerdì quindi nella regione alpina fino a un massimo di quattro persone conviventi potranno tornare a sedere all’interno dei ristoranti fino alle ore 23, nuovo orario del coprifuoco.

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