Soccorritori impegnati tra neve e terremoto (Afp)
Soccorritori impegnati tra neve e terremoto (Afp)

Roma, 19 gennaio 2017 - Il terremoto è tornato a scuotere il Centro Italia, che però questa volta deve fare i conti anche con la neve e il gelo che da giorni non danno tregua. Una situazione davvero difficile anche perché, in alcune zone, le scosse di ieri sembrano abbiano provocato slavine. Come - secondo gli esperti - è avvenuto in Abruzzo dove una valanga di dimensioni importanti è venuta giù in un tratto boschivo investendo auto, bestiame e parte di un albergo sul Gran Sasso, l'Hotel Rigopiano in cui alloggiavano una ventina di ospiti più il personale. Secondo testimoni all'appello mancherebbero tre persone

L'allarme sarebbe partito dal cuoco del ristorante, ma il primo a dare la notizia è stato il presidente della provincia di Pescara, Antonio Di Marco, su Facebook. Immediati sono partiti gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico, preceduti da una turbina. Ma raggiungere la zona non è facile soprattutto per la presenza di tronchi di alberi e neve che ostacolano il cammino. Una coppia di clienti avrebbe inviato un sms ai soccorritori scrivendo: "Aiuto aiuto, stiamo morendo di freddo".

"Ci sono difficoltà a mettersi in contatto con la residenza Rigopiano. Nel pomeriggio vari clienti hanno chiamato ma dalle 20 non c'è nessun contatto", ha riferito un operatore del 118 alla trasmissione 'Chi l'ha visto' di Rai3.

Situato a 1.200 metri di quota, l'hotel Rigopiano - Gran Sasso Resort di Farindola (Pescara) è un albergo a quattro stelle situato in una posizione naturalistica privilegiata e dotato di molti comfort, tra i quali un centro benessere con piscina all'aperto e al chiuso, disposto a raggiera su una superficie di circa 1.200 metri quadrati con la vista sul mare. La struttura è ispirata all'estetismo di Gabriele d'Annunzio.