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20 mag 2022

Vaiolo delle scimmie, i primi sintomi: febbre e mal di testa. Domande e risposte

Diagnosi allo Spallanzani su un giovane di ritorno dalle Canarie. "Sì al monitoraggio, no a paure irrazionali"

20 mag 2022
alessandro malpelo
Cronaca
TANGERANG, INDONESIA - MAY 15: Health officer uses a thermal head to detect a monkeypox virus on arriving passengers at Soekarno-Hatta International Airport in Tangerang near Jakarta, Indonesia on May 15, 2019. Monkeypox is an infectious disease by monkeypox virus endemic from parts of Central and Westerns Africa that make humans lesions, fever, muscle aches, and chills. (Photo credit should read Jepayona Delita/Future Publishing via Getty Images)
Vaiolo delle scimmie: controlli in aeroporto a Jakarta (Ansa)
TANGERANG, INDONESIA - MAY 15: Health officer uses a thermal head to detect a monkeypox virus on arriving passengers at Soekarno-Hatta International Airport in Tangerang near Jakarta, Indonesia on May 15, 2019. Monkeypox is an infectious disease by monkeypox virus endemic from parts of Central and Westerns Africa that make humans lesions, fever, muscle aches, and chills. (Photo credit should read Jepayona Delita/Future Publishing via Getty Images)
Vaiolo delle scimmie: controlli in aeroporto a Jakarta (Ansa)

Desta preoccupazione la comparsa di casi isolati di vaiolo delle scimmie. Il primo in Italia è stato identificato allo Spallanzani di Roma. "Si tratta di un giovane adulto di ritorno da un soggiorno alle isole Canarie che si era presentato al pronto soccorso – annuncia l’istituto –. Altri due casi sospetti sono in fase di accertamento". Ministero e Istituto superiore di sanità hanno attivato la rete dei medici sentinella. Le amministrazioni regionali sono state allertate al fine di tracciare in sequenza la geografia dei contagi. L’esperienza del Covid-19 insegna: mai sottovalutare o minimizzare, ma niente panico. Vaiolo delle scimmie: altri due casi in Italia. Le ultime notizie e il rischio mutazione Che virus è? Si tratta di un Poxvirus, della stessa famiglia del vaiolo, ma si differenzia da questo perché molto meno contagioso, con un andamento generalmente benigno. Parliamo di una malattia tropicale tipica dell’Africa occidentale, con una predilezione per il bacino del Congo. Del tutto assente il riscontro di un legame in conseguenza di viaggi esotici, nelle persone colpite in questi giorni: probabilmente il virus, complici i mutamenti climatici, si sta adattando alle nostre latitudini. Dobbiamo temere un'epidemia? "Negli ultimi trent’anni, da quando abbiamo conoscenze di diffusione dall’animale all’uomo - spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico Simit, Società italiana malattie infettive e tropicali - abbiamo registrato solo casi sporadici. La situazione va tenuta sotto controllo, senza alimentare paure irrazionali". Come si trasmette? Gli infettivologi ritengono che il serbatoio del virus (isolato per la prima volta nel macaco di Giava, scimmia imparentata con il babbuino) sia localizzato nei piccoli roditori. L’agente eziologico ora si trasmette da una persona all’altra attraverso la saliva e i fluidi corporei. Pare tenda a propagarsi per stretto contatto interumano, tramite rapporti sessuali, senza escludere la comunità gay bisex. Che cosa provoca? I sintomi ricorrenti sono febbre, ...

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