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31 mag 2022
31 mag 2022

Vaiolo scimmie, Oms: "Elevato rischio trasmissione in estate". Notizie di oggi sul virus

Dimesso il paziente di Arezzo, primo caso in Friuli Venezia Giulia. Le infezioni nel Regno Unito raggiungono quota 190

31 mag 2022
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Hans Kluge, direttore dell'Ufficio regionale europeo dell'Oms (Ansa)
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Hans Kluge, direttore dell'Ufficio regionale europeo dell'Oms (Ansa)

Roma, 31 maggio 2022 - Sono passate tre settimane da quando le autorità sanitarie pubbliche hanno confermato un caso di vaiolo delle scimmie nel Regno Unito. Da allora, sono emersi più di 400 casi confermati o sospetti in almeno 20 nazioni non africane, tra cui Canada, Portogallo, Spagna e Regno Unito, il più grande focolaio mai registrato al di fuori dell'Africa. La situazione mette in allerta gli scienziati perché il virus del vaiolo delle scimmie è emerso in popolazioni separate in più paesi e non esiste un legame evidente tra molti dei cluster, aumentando la possibilità di una trasmissione locale non rilevata del virus. Ecco le notizie del giorno sul vaiolo delle scimmie. 

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Dimesso paziente di Arezzo, primo caso in Friuli

E' stato dimesso il paziente di 32 anni di Arezzo, rientrato da una vacanza alle isole Canarie, e risultato positivo al vaiolo delle scimmie il giorno 20 maggio scorso. Dopo un ricovero durato 11 giorni, l'uomo ha lasciato l'ospedale San Donato ed è rientrato al proprio domicilio. Il paziente è stato dimesso in buone condizioni, durante la degenza non ha avuto complicanze. Lo rende noto la direzione del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale aretino. A scopo precauzionale, il 32enne è stato dimesso con indicazione a isolamento domiciliare la cui durata sarà valutata al successivo controllo clinico, previsto tra sette giorni. Gli specialisti di Malattie Infettive saranno sempre in contatto con il paziente per verificare lo stato di salute e la progressiva caduta delle croste, segnale del termine della contagiosità. 

Intanto è stato identificato il primo caso di monkeypox in Friuli Venezia Giulia. Il paziente è un uomo di 33 anni, lo ha reso noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute. Al momento non ci sono ulteriori informazioni sulle sue condizioni o su dove ha contratto il virus. 

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Oms: Europa epicentro agire rapidi

"La Regione europea dell'Oms rimane l'epicentro dell'epidemia di vaiolo delle scimmie più grande e geograficamente più diffusa mai segnalata al di fuori delle aree endemiche dell'Africa occidentale e centrale. Ora abbiamo un'opportunità fondamentale per agire rapidamente, insieme, per indagare e controllare velocemente questa situazione in rapida evoluzione". Lo ha sottolineato Hans Kluge, direttore dell'Ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, in una dichiarazione diffusa oggi. L'epidemia era "quasi certamente in corso già a metà aprile" e "la trasmissione rapida e amplificata si è verificata nel contesto della recente revoca delle restrizioni pandemiche ai viaggi e agli eventi internazionali", spiega il direttore. "Il potenziale di ulteriore trasmissione in Europa e altrove durante l'estate è elevato. Nei prossimi mesi, molte delle decine di festival e grandi feste in programma forniscono ulteriori contesti in cui potrebbe verificarsi un'amplificazione. Ma offrono anche potenti opportunità per impegnarsi con persone giovani, sessualmente attive e mobili a livello globale per aumentare la consapevolezza e rafforzare la protezione individuale e della comunità''. Quanto alle caratteristiche del virus, "non sappiamo ancora - ha detto Kluge - se possa diffondersi attraverso lo sperma o i fluidi vaginali, né se possa persistere in questi fluidi corporei per periodi di tempo più lunghi".

In ogni caso, "una risposta efficace al vaiolo delle scimmie non richiederà le stesse ampie misure di popolazione di cui avevamo bisogno per il Covid-19 perché il virus non si diffonde allo stesso modo", ha ribadito Kluge. Tuttavia, è "improbabile che gli strumenti per gestirlo, che includono diagnostica, vaccini e terapie prontamente disponibili, siano immediatamente o ampiamente accessibili ai Paesi. Sebbene un vaccino (Mva-Bn) e un trattamento specifico (tecovirimat) siano stati approvati per il vaiolo delle scimmie rispettivamente nel 2019 e nel 2022, queste contromisure non sono ancora ampiamente disponibili. Il nostro obiettivo è contenere questo focolaio interrompendo la trasmissione da uomo a uomo nella massima misura possibile". 

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I contagi raggiungono quota 190 nel Regno Unito

Sono 190 le infezioni da vaiolo delle scimmie accertate finora nel Regno Unito, uno dei primi Paesi europei a identificare focolai di questa infezione a partire dal 7 maggio. Lo ha annunciato l'Agenzia per la sicurezza sanitaria britannica (Ukhsa), precisando che 183 infezioni sono state verificate ad oggi in Inghilterra (dove vive oltre l'80% della popolazione del Paese e nelle ultime 24 ore censite sono emersi altri 11 casi), 4 in Scozia, 2 in Irlanda del Nord, una in Galles. Le autorità sanitarie e il governo del Regno hanno elevato negli ultimi giorni la soglia di attenzione sul fenomeno, pur rimanendo cautamente ottimisti sul potenziale di diffusione di questi contagi, sulla loro 'bassa' pericolosità rispetto alla generalità della gente e sull'efficacia dei tradizionali vaccini anti-vaiolo disponibili anche contro il vaiolo delle scimmie. Nel frattempo, dopo l'impennata di 72 contagi in più registrata nell'ultimo weekend, i vertici del sistema sanitario nazionale d'Oltremanica hanno comunque aggiornato le linee guida precauzionali limitatamente alle persone testate positive: raccomandando loro 21 giorni d'isolamento in casa, l'interruzione di contatti diretti con altri fino alla guarigione piena delle piaghe cutanee del vaiolo, nonché (sebbene in assenza per ora di conferme certe sulla diffusione sessuale di questo virus) l'astensione nei 21 giorni dai rapporti sessuali e l'uso del condom nelle 8 settimane successive

Sequenziato il genoma completo del virus a Pavia

Il team di virologi e ricercatori della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia, guidati dal professor Fausto Baldanti, hanno sequenziato l'intero genoma di un ceppo di virus del vaiolo delle scimmie dal tampone vescicolo cutaneo di uno dei pazienti di ritorno dalle Canarie. Il genoma è stato sequenziato direttamente dal campione biologico mediante un approccio di metagenomica con il sequenziamento di nuova generazione. "Un'analisi filogenetica preliminare mostra chiaramente che il genoma ottenuto appartiene al clade dell'Africa occidentale di Mpxv ed è più strettamente correlato con i ceppi riscontrati recentemente in Portogallo e nel resto d'Europa", commenta Fausto Baldanti, Direttore Uoc Microbiologia e Virologia del Policlinico San Matteo. "Attualmente i casi positivi finora diagnosticati al San Matteo sono 4, ed è in corso il sequenziamento dei 3 casi rimanenti. Infine, sono in corso le analisi per due ulteriori casi sospetti", conclude Baldanti.

 

 

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