Confezione del vaccino russo Sputnik (Ansa)
Confezione del vaccino russo Sputnik (Ansa)

Roma, 8 aprile 2021 - Frenate e aperture allo Sputnik. In Slovacchia il vaccino russo solleva adesso grossi dubbi fra gli esperti: l'Istituto nazionale per il controllo dei farmaci (Sukl) ha reso noto di aver analizzato i lotti del vaccino russo arrivati nel Paese e riscontrato che non avrebbero le stesse proprietà delle sostanze utilizzate nei test e negli studi pubblicati dalla rivista medica Lancet. Il governo slovacco, entrato in crisi proprio sull'ordine del vaccino russo, non ha ancora deciso se vaccinare la popolazione con lo Sputnik.

Vaccino e crisi di governo

Nel Paese sono 200.000 le dosi del vaccino russo bloccate. Secondo il quotidiano slovacco Denník N, l'agenzia del farmaco nazionale ha raccomandato la somministrazione solo dopo l'approvazione dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema). La presidente slovacca, Zuzana Caputova, la scorsa settimana aveva nominato Eduard Heger primo ministro dopo che il suo predecessore, Igor Matovic, era stato costretto a dimettersi a causa delle polemiche scatenate dall'acquisto delo Sputnik. Matovic, infatti, aveva stretto un accordo riservato per l'acquisto di 2 milioni di dosi nonostante il disaccordo espresso da molti esponenti della sua coalizione provocando le dimissioni di almeno sei membri del governo.

La replica di Mosca

Dura la replica che arriva da Mosca. "Purtroppo, in violazione del contratto esistente e in un atto di sabotaggio - scrive l'account Twitter dello Sputnik -, l'Istituto nazionale per il controllo dei farmaci (Sukl) della Slovacchia ha fatto in modo che lo Sputnik V fosse testato in un laboratorio che non fa parte della rete dei laboratori ufficiali di controllo dei medicinali dell'Ue (Omcl) anche se questi erano disponibili. Il Sukl ha lanciato una campagna di disinformazione contro lo Sputnik e pianifica ulteriori provocazioni. La dichiarazione che il lotto consegnato alla Slovacchia non ha le stesse caratteristiche del vaccino descritto in Lancet è una fake news".

A che punto è l'Ema

L'Ema ha avviato le procedure per la valutazione dello Sputnik V che, secondo il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), è stato già approvato in 58 paesi. La prossima settimana, l'Agenzia europea per il farmaco esaminerà intanto se le sperimentazioni cliniche del vaccino hanno soddisfatto gli standard di "buona pratica clinica".

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Primi passi a Berlino

Ad aprire allo Sputnik intanto è la Germania: la speciale task force del governo tedesco avrebbe già mosso i primi passi, dicendosi pronta ad avviare colloqui diretti con i produttori del vaccino russo, ossia il centro nazionale di ricerca epidemiologico Gamaleya e l'Istituto di ricerca di microbiologia del ministero della Difesa di Mosca. Mentre crescono le polemiche per la lentezza della campagna vaccinale nel Paese (ad oggi tocca appena il 12,9% la quota di popolazione a cui è stata somministrata una prima dose), è stato lo stesso ministro alla Sanità, Jens Spahn, ad annunciare l'inizio del confronto con Mosca in vista di una possibile distribuzione dello Sputnik: "Però non si dovrà arrivare ad un dibattito in stile 'Fata Morgana'", ha detto Spahn all'emittente Wdr. "Prima è necessaria l'approvazione dell'Ema e a tal scopo la Russia deve fornire i dati necessari".

"I dati finora pubblicati sembrano buoni"

E dato che la Commissione Ue ha fatto sapere che non intende firmare un contratto con lo Sputnik V, il ministro alla Sanità di Berlino ha riferito che la Germania "avvierà colloqui bilaterali con la Russia", cominciando a discutere di possibili quantità da spedire in Germania. "Per fare veramente la differenza", ha spiegato ancora Spahn, "la distribuzione del vaccino dovrebbe cominciare fra i prossimi due ai cinque mesi. In merito mi attendo dalla Russia dichiarazioni vincolanti". Anche il presidente della Commissione permanente per i vaccini (Stiko), sembra d'accordo: "I dati finora pubblicati sullo Sputnik sembrano buoni", ha detto Thomas Mertens alla Zdf, "non sappiamo se l'Ema ha ulteriori informazioni: non avrei niente da obiettare se questo vaccino sarà valutato e approvato".

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