Roma, 9 marzo 2021 - Il vaccino russo anti Covid Sputnik V sarà prodotto anche in Italia. La produzione sarà avviata dalla società Adienne Pharma&Biotech a partire dal mese di luglio. L'annuncio del primo accordo in Europa, fra il fondo governativo della Russia e Adienne, è stato ufficializzato in una nota sul sito internet dalla Camera di commercio italo-russa. Ma il governo italiano continua a muoversi nella cornice europea: la Regione Lombardia, il ministero dello Sviluppo economico e il ministero degli Esteri affermano che non erano informati dell'accordo privato. Il governo rinvia quindi a quanto affermato dalla commissione Ue: Sputnik in questo momento non rientra nella strategia vaccinale dell'Unione europea. 

"Nelle scorse ore l'amministratore delegato del Russian Direct Investment Fund (RDIF), Kirill Dmitriev, ha confermato di aver raggiunto un accordo con l'azienda Adienne Pharma&Biotech - si legge nella nota - per la produzione dello Sputnik V in Italia, siglando il primo contratto europeo per la produzione locale del vaccino. La partnership permetterà di avviare la produzione già dal mese di luglio 2021".  La produzione dello Sputnik V sarà "di 10 milioni di dosi entro la fine dell'anno" e l'Italia potrà "controllare l'intero processo di produzione del preparato". "Già dal mese di ottobre 2020 - recita ancora la nota -, con il supporto dell'Ambasciata Italiana a Mosca, ha promosso incontri tra imprese italiane ed europee con le controparti istituzionali russe per verificare le opportunità in termini di cooperazione relative alla produzione del vaccino russo Sputnik V in Italia", si legge nella nota.

Il bollettino Covid del 9 marzo

Il Presidente della Camera di commercio italo-russa, Vincenzo Trani, ha confermato che "l'accordo tra la Russia e la nostra impresa associata è il primo accordo con un partner europeo. Un accordo storico che mostra lo stato di salute dei rapporti tra i nostri due Paesi e sottolinea come le imprese italiane sanno vedere oltre le polemiche politiche".

Ue: "Il vaccino Sputnik V non rientra nella nostra strategia"

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Sputnik, guerra Russia-Ema

La Russia ha denunciato con forza le parole di un funzionario dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) che ha paragonato alla "roulette russa" l'autorizzazione d'emergenza del vaccino Sputnik V da parte di alcuni Paesi europei. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si è rammaricato per le osservazioni fatte. "Per quanto riguarda questa sfortunata dichiarazione, è quanto meno inappropriata, dal nostro punto di vista" ha detto ai giornalisti il portavoce di Vladimir Putin.

"Chiediamo scuse pubbliche a Christa Wirthumer-Hoche dell'Ema per i suoi commenti negativi nei confronti dei membri dell'Ue che approvano direttamente lo Sputnik V", ha affermato l'account Twitter ufficiale dei creatori del vaccino, il centro di ricerca di Stato Gamaleia e il Fondo sovrano russo.