Roma, 18 maggio 2021 - Mentre la campagna vaccini anti Covid avanza (qui la dashboard in tempo reale) sempre più italiani si trovano a metà del guado dell'immunizzazione - ovvero tra la prima dose e la seconda - proprio alla soglia delle vacanze estive, mai tanto agognate come quest'anno, dopo tante restrizioni. Così, in clima di riaperture - dallo slittamento del coprifuoco al via libera a bar e ristoranti al chiuso all'ok alle palestre - in molti guardano avanti e iniziano a prenotare le ferie. La platea dei coinvolti comincia a essere numerosa, visto che alcune regioni sono già partite con le prenotazioni agli over 40. Ma che fare se la seconda dose del vaccino 'cade' proprio quando siamo in vacanza? 

Bollettino Coronavirus del 18 maggio

Far slittare il richiamo

L'idea di approntare il richiamo vaccinale sulle spiagge, in agriturismo o in montagna non è di facile realizzazione, come chiunque può immaginare: piuttosto, meglio spostare la seconda dose. E sembra questa la posizione del governo, a sentire il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che è intervenuto a Radio Anch'io su Rai Radio 1.  "La seconda dose può essere posticipata - ha spiegato Sileri - Poterla posticipare di alcune settimane vuol dire che si può scegliere di farla prima della partenza ma anche al ritorno, credo che sia la cosa più di buon senso. Laddove non è possibile ci si potrà organizzare, se i sistemi informativi delle regioni possono comunicare tutti fra loro, questo non è così per tutte le regioni. Se ad esempio ho fatto uno Pfizer al 30 di luglio il richiamo deve essere tra le 3 e le 6 settimane successive, posso organizzarmi per farla in vacanza ma anche al ritorno, considerato che comunque rimarrei entro le 6 settimane". 

Vaccini in vacanza

Per Sileri sarebbe comunque possibile permettere la vaccinazione nei luoghi di vacanza. "Non vedo difficile offrire dei grandi hub, bisogna però sapere a priori quali sono gli spostamenti, che vaccino è stato fatto e se non esiste la possibilità di farlo al ritorno. Si tratterà di mettere a sistema tutto questo e incrociare le esigenze con la realtà delle cose".

Lazio: 8 hub per i giovani

La regione Lazio guarda avanti e annuncia : "Otto hub a disposizione dei giovani a partire da luglio e senza fasce d'età: l'obiettivo è quello di estendere il successo dell'open day e immunizzare in maniera rapida e sicura i ragazzi e le ragazze che vogliono trascorrere le loro vacanze in serenità". 

Il caso ReiThera

Sileri, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di un intervento per salvare il vaccino Reithera, il cui finanziamento è stato bocciato dalla Corte dei Conti, chiarisce: "Una soluzione dovrà essere trovata, immagino ci si stia pensando, ma questo è qualcosa che è in fieri, aspetterei a pronunciarmi. Certamente avere una possibilità di un vaccino fatto in casa è un'opportunità per tutta l'Italia".

Dal canto suo il commissario Francesco Paolo Figliuolo puntualizza: "Sul tema ReiThera c'è stato lo stop del finanziamento perché la società sta aspettando lo scientific advice dell'Ema che è la conditio sine qua non per andare alla terza fase". E aggiunge: "E' chiaro che è importantissimo avere autonomia di produrre vaccini ma ai fini della campagna vaccinale abbiamo 4 vaccini, presto 5 con l'arrivo del tedesco Curevac, che chiaramente ci mette al sicuro per le somministrazioni. Il nostro vaccino ReiThera è più in un ottica di medio e lungo termine ed è fortemente attenzionato dal ministero dello Sviluppo Economico".

Green pass e validità

Il cosiddetto 'green pass' per chi è vaccinato dovrebbe valere un anno, ma solo per chi ha completato il ciclo vaccinale intero, sottolinea ancora il sottosegretario alla Salute: "Il pass dovrebbe essere esteso a un anno - ha detto - è chiaro che non abbiamo visto un anno di vaccinazioni, ma è molto verosimile che la protezione ci sia, ma dovrebbe essere esteso solo per chi ha completato il ciclo vaccinale. È vero che la prima dose dà immunità, ma quella completa e standardizzata si ha dopo la seconda dose. Ad esempio per un infermiere che si è fatto la prima dose a dicembre e la seconda a gennaio dovrebbe durare un anno, o qualcosa di vicino a un anno, secondo me meglio un anno perchè semplifica". 
Il vaccino, ha aggiunto Sileri, dovrebbe far risparmiare anche i tamponi. "In questo momento dobbiamo semplificare, se hai fatto il vaccino fra qualche settimana non dovrebbe più servire il tampone. Non oggi, ma quando avremo superato una soglia importante di copertura le due cose dovranno escludersi".