Roma, 18 maggio 2021 - Il presidente di Aifa, Giorgio Palù, in audizione in commissione Igiene e Sanità al Senato, fa il punto sulla campagna vaccinale e sugli sviluppi futuri in particolare per quanto riguarda i richiami. "L'Aifa ha deciso di procrastinare la seconda dose di vaccino sia per motivi scientifici che per esigenze pratiche", ha spiegato Palù. "Almeno quattro studi britannici - ha detto - dimostrano l'efficacia dei vaccini a questi tempi ma anche la presenza di anticorpi che neutralizzano il virus al suo ingresso", ricordando che "in Israele Pfizer ha dimostrato efficacia anche nel prevenire la malattia ben nel 90% dei casi".

"Ma per noi in Italia questa decisione è stata anche dettata da un motivo pratico - ha aggiunto -. E' stato proprio il generale Figliuolo, dando una consistente accelerazione alla campagna vaccinale, a farci notare che spostando la seconda dose di 2 o 3 settimane avremmo avuto a disposizione tre milioni di dose in più da utilizzare per coprire la fascia più esposta che è quella fra 60 e 69 anni".

Palù ha sottolineato inoltre che la seconda dose dei vaccini a mRna, come Pfizer o Moderna "può essere somministrata anche dopo 90 giorni. Secondo studi in questo modo la risposta è più forte". Più precisamente: "E' molto importante la risposta cellulo-mediata, per la quale non abbiamo ancora nella routine pratica una misurazione - ha evidenzianto -. E questo è così vero che su 'Nature' la settimana scorsa è uscito un lavoro che dimostra che potremmo ritardare anche di 90 giorni la seconda dose con un vaccino anti-Covid a mRna perché la risposta che si ha nel richiamo, il cosiddetto boost, è ancora più forte. Questo è un dato che ulteriormente ci rassicura".

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Il presidente Aifa ha detto che "la campagna vaccinale in Italia sta andando molto bene. Siamo arrivati a quasi 30 milioni di dosi somministrate, con una media intorno o superiore a 400mila dosi al giorno". Secondo i numeri della struttura commissariale per l'emergenza le prime somministrazioni sono 19.153.355, gli immunizzati con entrambe le dosi 8.921.028.

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Oggi, da Firenze, è arrivato il monito proprio del generale Figliuolo: "Dobbiamo continuare a vaccinare gli over 60 e i fragili. Chiedo a tutti presidenti di Regione di andare avanti con i richiami, è facile farsi prendere dalla propaganda, ma se non mettiamo in sicurezza gli over 60 che hanno il 95% possibilità di finire in ospedale, o peggio ancora in terapia intensiva, o peggio ancora di morire, non ne usciamo".

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