Roma, 25 dicembre 2020 - Il vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech è in Italia. Il furgone con le prime 9.750 dosi destinate al nostro Paese è giunto a Roma intorno alle 19.20, dopo che questa mattina aveva passato la frontiera del Brennero. Scortato dai carabinieri, il mezzo è arrivato alla caserma di Tor di Quinto e da qui domani mattina raggiungerà l'ospedale Spallanzani.

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Lì le scatole saranno stoccate e suddivise: alcune andranno all'aeroporto militare di Pratica di Mare per decollare con 5 aerei, destinazione le regioni più lontane. Altre con automezzi sempre militari raggiungeranno gli altri 'sub-hub' nel raggio di 300 chilometri. Il resto dei vaccini verrà usato allo Spallanzani. La vaccinazione di massa dovrebbe iniziare la prossima settimana, quando Pfizer ha garantito altre 450mila dosi.

Parte così l'operazione Eos, disposta dal Ministro Guerini, su richiesta del Commissario Straordinario Arcuri e in stretta cooperazione con la sua struttura e con il Ministero della Salute, secondo quanto sottolinea una nota del ministero della Difesa. In una prima fase, i mezzi e gli aeromobili militari contribuiranno a distribuire le prime 9.750 dosi recapitandole a destinazione. L'Arma dei Carabinieri fornisce il servizio di scorta ai movimenti via terra. Le successive dosi di Pfizer, così come previsto dal Piano Vaccini, saranno consegnate direttamente dalla casa farmaceutica ai 300 siti di somministrazione, individuati dalla struttura commissariale in accordo con le Regioni. Nella seconda fase, invece, non appena disponibili i vaccini di tipo "cold" delle altre case farmaceutiche (AstraZeneca, Moderna, etc), le Forze Armate in base alle indicazioni fornite dal commissario straordinario saranno impegnate nel trasporto logistico su tutto il territorio nazionale.

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Da valutare nel frattempo l'eventuale impatto della variante inglese - e delle festività - sulla curva dei contagi e quindi anche sulla campagna di vaccinazione. Quest'ultima, come ha ripetuto più volte il commissario Domenico Arcuri, sarebbe più complicata con una terza ondata in corso.

Intanto l'amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, si dichiara "cautamente ottimista" sull'efficacia vaccino contro la nuova variante. "Abbiamo già analizzato alcuni dati e sembra che questo nuovo ceppo sia altrettanto sensibile" al vaccino, ha detto Bourla durante un town hall a Navajo. "Stiamo facendo studi specifici - ha aggiunto - che saranno completati nel giro di 10 giorni o due settimane".

E su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in un messaggio di auguri, scrive: "Quest'anno il Natale è diverso. Ma oggi ho un messaggio di speranza: insieme possiamo sconfiggere questo virus. Tra due giorni inizierà la vaccinazione in tutta l'Ue. E gradualmente, saremo in grado di tornare alla vita normale. Fino ad allora, stiamo attenti".

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Sempre oggi il più importante virologo americano, Anthony Fauci, in un'intervista al New York Times, lancia l'avvertimento: per arrivare all'immunità di gregge negli Stati Uniti potrebbe essere necessario un tasso di vaccinazione fino al 90%. Fauci in precedenza aveva parlato di un 60-70% per ottenere l'immunità, ora ha rivisto la stima al rialzo: "Dobbiamo avere una certa umiltà", ha spiegato il direttore dell'Istituto nazionale di allergia e malattie infettive americano (Niaid), "credo che la vera forchetta sia tra il 70% e il 90%, ma non dirò che è il 90%". La sua affermazione smorza gli entusiasmi per l'annuncio che è già stato vaccinato un milione di americani, pari allo 0,3% della popolazione.

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